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Doppia preferenza di genere Meglio in due: «Basta alibi»

CAGLIARI. Non è certo questa la stagione migliore per le leggi elettorali. Se a Roma il modello tedesco è stato impallinato, a Cagliari quella per le regionali del 2019 non sembra essere più...

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CAGLIARI. Non è certo questa la stagione migliore per le leggi elettorali. Se a Roma il modello tedesco è stato impallinato, a Cagliari quella per le regionali del 2019 non sembra essere più fortunata. Dopo le polemiche e gli impegni, la doppia preferenza di genere è scomparsa ancora una volta dall’agenda politica. A denunciarlo è il movimento Meglio in due, uno dei più battaglieri nel sollecitare che alle donne siano garantite pari opportunità nelle elezioni per il Consiglio regionale. «Tutto tace – confermano Lucia Tidu, Elena Secci e Carla Poddana – nonostante nelle ultime settimane ci siano stati diversi interventi autorevoli a sostegno della doppia preferenza di genere». Secondo il movimento «hanno avuto ancora la meglio le forti resistenze di alcuni consiglieri regionali. La loro continua a essere una contrarietà sorda e in modo ipocrita lavorano ancora nell’ombra. Noi riteniamo che questa contrarietà vada invece stanata». Per poi annunciare: «Siamo noi a rilanciare la sfida e accogliamo la proposta Pd per un convegno aperto a tutte le forze politiche, vogliamo discutere e sentire qual è la loro vera disponibilità a votare l'inserimento della doppia preferenza di genere nella legge elettorale».

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