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Grano in crisi, crolla il prezzo un quintale costa 18 euro
SASSARI . Sarà una nuova annata terribile per i cerealicoltori sardi con il prezzo del grano ancora con il segno meno rispetto allo scorso anno quando venne pagato già il 30% in meno rispetto al 2015....
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SASSARI . Sarà una nuova annata terribile per i cerealicoltori sardi con il prezzo del grano ancora con il segno meno rispetto allo scorso anno quando venne pagato già il 30% in meno rispetto al 2015. Le speculazioni, favorite dall’invasione del grano duro dall’estero, stanno facendo crollare il prezzo sotto i costi di produzione. È l’allarme di Coldiretti perché per il terzo anno consecutivo la remunerazione al produttore in Sardegna è negativa. Nel 2014 un quintale era pagato al cerealicoltore 31 euro. Nel 2015 solo 27 euro per crollare lo scorso anno a 22 euro. «Quest'anno il prezzo è ancora inferiore: dai 18 ai 22 euro al quintale – denuncia Paolo Floris, cerealicoltore –, e non riusciremo a pagarci i costi di produzione. Le spese vive per coltivare un ettaro si aggirano intorno ai 750 euro, mentre il ricavato si ferma a 630 euro. I 750 euro servono a malapena a pagare il seme, il concime, i diserbi, il gasolio, la mietitura. Resta fuori dal conteggio il lavoro, che non è poco; dall'altra il raccolto in media ad ettaro è di 30 quintali di grano. Significa che l'introito lordo è di 630 euro».
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