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Aias alla Regione: fondi tagliati per attaccare noi 

CAGLIARI. Il taglio del 20 per cento della spesa sanitaria nelle cliniche e laboratori privati è inaccettabile. Dopo la protesta dei dipendenti, che sciopereranno la settimana prossima, sono state le...

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CAGLIARI. Il taglio del 20 per cento della spesa sanitaria nelle cliniche e laboratori privati è inaccettabile. Dopo la protesta dei dipendenti, che sciopereranno la settimana prossima, sono state le associazioni delle case di cura, i proprietari, ad alzare la voce. Lo hanno fatto nell’aula della commissione sanità del Consiglio regionale. «La delibera che abbassa il tetto delle prestazioni – hanno detto i portavoce della sanità privata – dev’essere ritirata per due motivi. Il primo: è stata approvata a maggio, ma è retroattiva e quindi rischia di far saltare i nostri bilanci. L’altro motivo è questo: d’ora in poi i cittadini saranno costretti a pagare diverse prestazioni finora previste dalla convenzione e, allo stesso tempo, aumenteranno anche le liste d’attesa nella sanità pubblica». La sanità privata ha lanciato anche un altro allarme: «Se l’Azienda unica andrà avanti su questa strada, metterà a rischio 800 posti di lavoro perché le nostre aziende saranno costrette a licenziare». In commissione è stato sentito anche Vittorio Randazzo, direttore dell’Aias: «È una delibera contro di noi – ha detto – Siamo in difficoltà con gli stipendi perché le Asl e i Comuni ci pagano in ritardo. Vantiamo crediti per 12 milioni, che i tribunali cominciano a riconoscerci, eppure in questa ultima la delibera è minacciata la revoca della convenzione alle aziende in arretrato con i dipendenti. Non ci sono dubbi: questa è chiaramente un atto di ritorsione nei nostri confronti».

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