Case all’asta sul web in un sito dedicato
di Nadia Cossu
Esecuzioni immobiliari, due novità annunciate ad Alghero dal sottosegretario Cosimo Ferri
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INVIATA AD ALGHERO. La sfida parte da due novità che il sottosegretario Cosimo Ferri ha annunciato ieri durante il convegno che si è svolto all’hotel Carlos V, ad Alghero, per discutere di esecuzioni immobiliari e novità normative che interessano questo argomento.
Ferri ha dato due scadenze importanti, la prima riguarda il portale delle vendite pubbliche: «È stato collaudato qualche giorno fa e il 3 luglio il Ministero vuole partire con l’esercizio provvisorio di sperimentazione che durerà sino a fine settembre. In modo che a ottobre si passi all’obbligatorietà».
Si tratta in sintesi di un sito, gestito dal ministero della Giustizia, nel quale confluiranno i dati di tutte le procedure esecutive in Italia dove risulta fissata la vendita. Il cittadino, l’utente, il potenziale acquirente avranno così un solo portale dove ricercare informazioni sulle aste.
Passaggio cui è strettamente legato un tema altrettanto importante: la pubblicità, fondamentale per arrivare a un ampliamento della platea di potenziali acquirenti. Come ha sottolineato Cosimo D’Arrigo (consigliere della terza sezione civile della corte di Cassazione) «vendere gli immobili non è solo un problema di efficienza degli uffici giudiziari ma anche di risposta del mercato immobiliare. Ossia: ci vogliono gli acquirenti. Ecco perché le modalità di coinvolgimento del mercato, le metodiche della pubblicità rappresentano la strategia più giusta per aumentare la platea». E in quest’ottica si è mosso il legislatore: «Utilizzando sempre più gli strumenti informatici che rappresentano il sistema più efficiente per raggiungere gli acquirenti».
C’è poi la seconda sfida annunciata dal sottosegretario Ferri. E riguarda le aste on line, ossia la possibilità di mettere in vendita e acquistare, sui siti internet specializzati, i beni mobili e immobili: il giudice dispone la vendita forzata di beni di proprietà del debitore a seguito dell’avvio di procedure concorsuali, come un fallimento, o di esecuzioni individuali. In questo modo si può ottenere liquidità per pagare i creditori che sono intervenuti nel processo per recuperare i propri crediti. «L’utilizzo delle reti telematiche agevola i meccanismi di pubblicità – hanno spiegato ieri mattina i relatori del convegno – lo scambio di informazioni e la visibilità di molteplici beni messi all’asta giudiziaria on line». Insomma è abbastanza chiaro che il Ministero continua a puntare sugli investimenti nelle tecnologie e nell’innovazione telematica del processo civile. Cambiamenti che hanno comportato – e continuano inevitabilmente a comportare – anche un nuovo ruolo del giudice e dei delegati. «A loro e all’Ivg chiedo la massima collaborazione» è stato l’appello del sottosegretario alla Giustizia.
Infine, quando si parla di vendite assume un ruolo di rilievo il rapporto con le banche. «La parola d’ordine – ha sottolineato Ferri – è semplificazione. Perché ci sia la ripresa economica è necessario sbloccare, tutelare e rafforzare il credito».
Ferri ha dato due scadenze importanti, la prima riguarda il portale delle vendite pubbliche: «È stato collaudato qualche giorno fa e il 3 luglio il Ministero vuole partire con l’esercizio provvisorio di sperimentazione che durerà sino a fine settembre. In modo che a ottobre si passi all’obbligatorietà».
Si tratta in sintesi di un sito, gestito dal ministero della Giustizia, nel quale confluiranno i dati di tutte le procedure esecutive in Italia dove risulta fissata la vendita. Il cittadino, l’utente, il potenziale acquirente avranno così un solo portale dove ricercare informazioni sulle aste.
Passaggio cui è strettamente legato un tema altrettanto importante: la pubblicità, fondamentale per arrivare a un ampliamento della platea di potenziali acquirenti. Come ha sottolineato Cosimo D’Arrigo (consigliere della terza sezione civile della corte di Cassazione) «vendere gli immobili non è solo un problema di efficienza degli uffici giudiziari ma anche di risposta del mercato immobiliare. Ossia: ci vogliono gli acquirenti. Ecco perché le modalità di coinvolgimento del mercato, le metodiche della pubblicità rappresentano la strategia più giusta per aumentare la platea». E in quest’ottica si è mosso il legislatore: «Utilizzando sempre più gli strumenti informatici che rappresentano il sistema più efficiente per raggiungere gli acquirenti».
C’è poi la seconda sfida annunciata dal sottosegretario Ferri. E riguarda le aste on line, ossia la possibilità di mettere in vendita e acquistare, sui siti internet specializzati, i beni mobili e immobili: il giudice dispone la vendita forzata di beni di proprietà del debitore a seguito dell’avvio di procedure concorsuali, come un fallimento, o di esecuzioni individuali. In questo modo si può ottenere liquidità per pagare i creditori che sono intervenuti nel processo per recuperare i propri crediti. «L’utilizzo delle reti telematiche agevola i meccanismi di pubblicità – hanno spiegato ieri mattina i relatori del convegno – lo scambio di informazioni e la visibilità di molteplici beni messi all’asta giudiziaria on line». Insomma è abbastanza chiaro che il Ministero continua a puntare sugli investimenti nelle tecnologie e nell’innovazione telematica del processo civile. Cambiamenti che hanno comportato – e continuano inevitabilmente a comportare – anche un nuovo ruolo del giudice e dei delegati. «A loro e all’Ivg chiedo la massima collaborazione» è stato l’appello del sottosegretario alla Giustizia.
Infine, quando si parla di vendite assume un ruolo di rilievo il rapporto con le banche. «La parola d’ordine – ha sottolineato Ferri – è semplificazione. Perché ci sia la ripresa economica è necessario sbloccare, tutelare e rafforzare il credito».
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