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Deiana: serve una gestione più umana 

Deiana: serve una gestione più umana 

Il presidente dell’Anci: «Ormai è percepita come Equitalia. E non può essere solo colpa dei sardi»

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SASSARI. I sindaci chiedono ad Abbanoa più umanità. Emiliano Deiana, presidente dell’Anci, non nasconde che negli ultimi tempi con la gestione Ramazzotti si sia registrato qualche miglioramento, ma questo non ha influito sui rapporti tra la società e la comunità, che in Abbanoa continua a vedere il nemico da abbattere. Più o meno quello che è accaduto a livello nazionale a Equitalia. «Nessuno nasconde che in questi anni ci siano stati miglioramenti, ma purtroppo continua a esserci una distanza tra Abbanoa e i suoi utenti – afferma Deiana –. La storia dei pignoramenti dei conti fa apparire la società come particolarmente aggressiva. Nessuno dice che bisogna tollerare chi non paga, ma in questo modo Abbanoa viene percepita dalla comunità non come una alleata, ma come la controparte, come il nemico. Come Comuni abbiamo sempre criticato i sistemi di Equitalia sulla riscossione dei tributi. Qui ci troviamo di fronte una società dei Comuni e della Regione che usa gli stessi mezzi. Ci stiamo mettendo nella condizione di non farci capire come sistema, c’è un enorme difetto di comunicazione e la società non può non tenerne conto».

Per Deiana il management, a partire dall’amministratore unico Alessandro Ramazzotti - che tra l’altro è anche un ex sindaco, della cittadina lombarda Opera -, devono modificare il modo di porsi. «Una società pubblica come Abbanoa dovrebbe essere gestita con metodi più ragionevoli e non così inflessibili. Nessuno, ripeto, mette in dubbio i miglioramenti, in particolare sui conti. In questa legislatura la politica, penso soprattutto all’ex assessore Paolo Maninchedda, ha affrontato di petto i problemi. Però se nella percezione della maggior parte degli amministratori e della totalità dei cittadini Abbanoa non funziona, non si può dure che siamo sbagliati tutti i sardi. È evidente che qualche errore anche la società lo stia commettendo. Frutto anche della sua eccessiva centralizzazione. Serve una gestione più umana dei problemi». Insomma, le parole di Deiana sono più soft di quelle del collega sassarese Nicola Sanna, ma la sostanza non cambiadi molto. «Nicola è anche presidente dell’Egas e parla con cognizione di causa. Le sue affermazioni vanno prese seriamente». (al.pi.)

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