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Nuova ondata di caldo in arrivo in Sardegna, da mercoledì picchi di 35 gradi

La Pelosa di Stintino
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La Pelosa di Stintino

Previsto un rinforzo dell'alta pressione di matrice africana. Quella del 2017 secondo il Cnr è la seconda primavera più calda dal 1800 a oggi

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SASSARI. «Dopo una parziale attenuazione del caldo nel weekend, si profila una nuova ondata di calore sull’Italia nella nuova settimana, che potrebbe essere anche piuttosto duratura – lo annuncia il meteorologo di 3bmeteo.com Edoardo Ferrara che spiega – fino a martedì il caldo sarà ancora tutto sommato sopportabile su gran parte della Penisola, per quanto pienamente estivo, con al più locali eccezioni. Da mercoledì invece le correnti calde dal Nord Africa sembrano interessarci in modo più diretto, con temperature elevate inizialmente soprattutto al Centronord, poi anche al Sud. L’anticiclone che in questi giorni sta arroventando Spagna, Portogallo e Francia, si espanderà infatti con più decisione anche sull’Italia nel corso della nuova settimana».

Da mercoledì picchi di 35-36 °C. «Come detto il caldo si farà intenso soprattutto nella seconda parte della nuova settimana – prosegue l’esperto di 3bmeteo.com – quando su diverse località si potrebbero raggiungere picchi di 35-36°C. Meno caldo lungo le coste, mitigate dalle brezze marine, ma qui si farà sentire l’afa per gli elevati tassi di umidità.

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Si aggrava il problema siccità. “Da notare come l’anticiclone sarà vasto e ben radicato sull’Europa centro-occidentale, tenendo ben lontane dall’Italia le piovose perturbazioni atlantiche. Perturbazioni che sarebbero quanto mai necessarie per colmare il deficit idrico di cui soffre buona parte dell’Italia, da Nord a Sud, salvo rare eccezioni. Si aggraverà dunque il problema della siccità, con le eventuali piogge relegate ai temporali di calore e per tale motivo distribuite in modo molto irregolare sul nostro territorio (e comunque eventualmente più probabili in montagna ).

Un caldo insolito per questa stagione. Secondo i dati divulgati in occasione della Giornata Mondiale della lotta alla desertificazione e alla siccità promossa dall'Onu e riportati dalla Coldiretti, infatti, la primavera 2017 è la seconda più calda del pianeta da quando sono iniziate le rilevazioni nel 1880. Il 2017 si è aperto infatti con il mese di gennaio che si è classificato a livello globale come il terzo più caldo dall'inizio delle rilevazioni con febbraio, marzo aprile e maggio che si sono invece classificati tutti al secondo posto. Nel maggio 2017 la temperatura media sulla superficie della terra e degli oceani è stata inferiore solo a quella del 2016 su un valore di ben 0,88 gradi Celsius superiore alla media di riferimento del 1951-1980. E la situazione è difficile anche in Italia, dove si è registrata a livello nazionale secondo il Cnr la seconda primavera più calda dal 1800 ad oggi, con un'anomalia di +1,9 gradi e la terza più asciutta con un deficit di quasi il 50% rispetto al periodo 1971-2000.

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