Pigliaru: «Da anni al lavoro per l’insularità»
La replica del presidente della Regione all’accusa di Campo progressista: «Uras non è informato»
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SASSARI. Dopo la presa di posizione degli esponenti di Campo progressista sulla questione dell’insularità, arriva la risposta del presidente della Regione, Francesco Pigliaru, chiamato in causa a più riprese dal senatore Luciano Uras. Campo progressista aveva chiesto un maggiore impegno da parte della giunta regionale per ottenere il riconoscimento da parte dell’Unione europea di uno status “fondamentale”. Oltre alle richieste di maggiore impegno era arrivato anche un invito perentorio a farsi da parte nel caso non avesse raggiunto il risultato.
«Vorrei dare qualche informazione al senatore Uras che, forse troppo impegnato a scrivere comunicati, non sembra aver trovato il tempo per informarsi su ciò che il governo regionale ha fatto in questi anni in tema di insularità – attacca Pigliaru –. Per esempio, oggi è piuttosto evidente che per la prima volta si parla seriamente di metanizzazione della Sardegna. E che è stato pubblicato il bando per una nuova e molto migliorata continuità territoriale, resa possibile grazie al finanziamento di 120 milioni del governo nazionale. E, ancora, che abbiamo risorse per investire sulla rete ferroviaria mai viste da decenni a questa parte. Tutti risultati ottenuti grazie alla forte pressione sul governo nazionale, una pressione basata su un nostro serio e accurato dossier sui costi dell’insularità e sui possibili rimedi per superarli».
La risposta del presidente della Regione non si ferma ai rapporti con il governo e si allarga alle altre isole del Mediterraneo: «Ma abbiamo fatto anche altro, molto altro. Abbiamo coinvolto Baleari e Corsica per condividere una posizione comune sul tema dell’insularità. L'obiettivo è esercitare una pressione comune sui tre governi nazionali, Spagna, Francia e Italia. In questo modo saremo più forti davanti a Bruxelles. Il G7 Trasporti sarà l'occasione per fare il punto su questa iniziativa congiunta e per farla conoscere in dettaglio al Ministro Delrio e tutti i partecipanti all’evento», aggiunge Francesco Pigliaru che poi apre il campo di discussione all’intera regione: «La battaglia sull'insularità non è la battaglia della giunta o di un particolare gruppo politico. È la battaglia di tutta la Sardegna. C'è bisogno del contributo di tutti, non di polemiche inutili», conclude il presidente con un riferimento chiaro all’attacco degli esponenti di Campo progressista.
«Vorrei dare qualche informazione al senatore Uras che, forse troppo impegnato a scrivere comunicati, non sembra aver trovato il tempo per informarsi su ciò che il governo regionale ha fatto in questi anni in tema di insularità – attacca Pigliaru –. Per esempio, oggi è piuttosto evidente che per la prima volta si parla seriamente di metanizzazione della Sardegna. E che è stato pubblicato il bando per una nuova e molto migliorata continuità territoriale, resa possibile grazie al finanziamento di 120 milioni del governo nazionale. E, ancora, che abbiamo risorse per investire sulla rete ferroviaria mai viste da decenni a questa parte. Tutti risultati ottenuti grazie alla forte pressione sul governo nazionale, una pressione basata su un nostro serio e accurato dossier sui costi dell’insularità e sui possibili rimedi per superarli».
La risposta del presidente della Regione non si ferma ai rapporti con il governo e si allarga alle altre isole del Mediterraneo: «Ma abbiamo fatto anche altro, molto altro. Abbiamo coinvolto Baleari e Corsica per condividere una posizione comune sul tema dell’insularità. L'obiettivo è esercitare una pressione comune sui tre governi nazionali, Spagna, Francia e Italia. In questo modo saremo più forti davanti a Bruxelles. Il G7 Trasporti sarà l'occasione per fare il punto su questa iniziativa congiunta e per farla conoscere in dettaglio al Ministro Delrio e tutti i partecipanti all’evento», aggiunge Francesco Pigliaru che poi apre il campo di discussione all’intera regione: «La battaglia sull'insularità non è la battaglia della giunta o di un particolare gruppo politico. È la battaglia di tutta la Sardegna. C'è bisogno del contributo di tutti, non di polemiche inutili», conclude il presidente con un riferimento chiaro all’attacco degli esponenti di Campo progressista.
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