La Nuova Sardegna

Peste suina, cacciatori a lezione 

Peste suina, cacciatori a lezione 

A Macomer l’incontro tra le associazioni venatorie e i responsabili della Regione

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MACOMER. «Un ringraziamento alle associazioni venatorie e dei cacciatori sardi che hanno dato un contributo fondamentale per il monitoraggio della Peste suina africana nel selvatico con la raccolta dei campioni nei cinghiali abbattuti» Il responsabile dell’Unità di progetto per l’eradicazione della Peste suina africana (Osa)e direttore generale della presidenza della Regione, Alessandro De Martini, è intervenuto al convegno organizzato a Macomer.

Le prescrizioni previste dalla normativa sulle attività venatorie al cinghiale prevedono la raccolta da parte dei cacciatori, su tutti gli animali abbattuti nell’intero territorio regionale, di un campione di diaframma per le analisi sulla trichinella. Per i controlli sulla Psa è invece necessario, nelle zone bianche non infette dal virus, fare un prelievo di sangue su almeno 59 capi abbattuti per macroareale, mentre nelle zone rosse infette i prelievi di sangue, oltre a un campione di milza, riguardano tutti i capi. Dall’ultima elaborazione dei dati sulla Psa nel cinghiale risultano zone infette per il prossimo appuntamento venatorio (fra la fine del 2017 e le prime settimane del 2018) circa 9317 chilometri quadrati riguardanti 17 dei 32 macroareali in cui è suddiviso il territorio della Sardegna. Se nella stagione 2000-2001 i cinghiali esaminati erano 361 (con 27 capi risultati positivi e nessuno virus positivo) nella stagione 2014-2015 si è passati a 11386 animali controllati (278 sieropositivi e 9 virus positivi), per arrivare al 2016-2017 con 15673 campioni raccolti di cui 237 sieropositivi e 39 virus positivi. Come spiegato da Sandro Rolesu, dell’Istituto zooprofilattico sperimentale, i dati raccolti sono incoraggianti perché descrivono la collaborazione con le compagnie di caccia e la situazione sul piano virologico che si sta calmierando nel selvatico.

Intanto, l’agenzia agricola Laore Sardegna si occupa, già dallo scorso anno, della formazione dei cacciatori referenti e dei sostituti per ogni compagnia. Per la stagione 2016-2017 sono stati formati 5mila cacciatori nell’ambito di un centinaio di corsi. La nuova normativa prevede, come ha ricordato Daniela Sardo (Laore), che chi ha già fatto la formazione lo scorso anno non ha l’obbligo di rifarla, mentre chi non fosse riuscito a partecipare in passato può collegarsi sul sito dell’agenzia e consultare i calendari delle prossime attività, che si chiuderanno il 31 ottobre.



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