stop alle perdite idriche
Progetto Oliena tra i migliori d’Italia Abbanoa lo replicherà in trenta centri
ROMA. Il “Progetto Oliena” di Abbanoa, realizzato per risolvere in maniera tecnologica il problema delle condotte colabrodo nel paese barbaricino, è stato inserito nella lista dei migliori progetti...
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ROMA. Il “Progetto Oliena” di Abbanoa, realizzato per risolvere in maniera tecnologica il problema delle condotte colabrodo nel paese barbaricino, è stato inserito nella lista dei migliori progetti italiani per innovare i servizi idrici, energetici e ambientali. Sono quelli raccolti in “Utili all’Italia”, la banca dati che contiene i risultati del primo censimento delle migliori pratiche nei servizi pubblici realizzato da Utilitalia, la federazione che riunisce 500 imprese italiane del settore, mai realizzato da quando esistono le aziende di servizi pubblici locali (Legge Giolitti del 1903). Un vero e proprio compendio dei progetti più avanzati che stanno disegnando le città del futuro: 274 progetti operativi raccontati da 134 aziende che dimostrano come responsabilità sociale e ambientale (90 progetti), innovazione tecnologica (83), efficienza energetica (52) e processi di sviluppo aziendale (49) stiano cambiando in meglio servizi che sono alla base della qualità della vita di ogni cittadino. Tra questi c’è anche Abbanoa: il “progetto Oliena” è infatti stato selezionato nella categoria “Innovazione tecnologica”. I risultati vengono presentati in questi giorni a Roma.
Il paese alle pendici del Monte Corrasi aveva un poco invidiabile record regionale: il 70 per cento di acqua dispersa in un dedalo di condotte colabrodo. Con un piano che ha coinvolto la Hitachi, azienda vincitrice del bando per eseguire le verifiche nel sistema idrico del paese, è stata rivoluzionata la rete idrica del paese: mappatura delle reti sotterranee, sistemi di geolocalizzazione degli interventi, telecontrollo delle reti, gestione delle risorse e reportistica avanzata le armi utilizzate. A Oliena si è intervenuti in maniera decisa sulla riduzione delle perdite e sulle loro cause, dopo aver constatato che erano le variazioni di pressione a far saltare le tubature, così che le riparazioni non risolvevano mai del tutto il problema. Si è così agito con la verifica della rete, analisi dei flussi d’acqua, installazione di valvole regolatrici di pressione nei punti strategici, oltre che con riparazioni e sostituzione di interi tratti di condotte. Ora l'intera rete idrica è coperta da un sistema innovativo di misura e gestione del servizio che garantisce una notevole efficienza e risparmio di preziosa risorsa idrica.
Il progetto verrà replicato in altri 30 Comuni (la lista è ancora in fase di definizione) tra cui Tempio, uno dei centri che presenta livelli di dispersione critici e che verrà quindi inserito tra i centri pilota per la sperimentazione dei nuovi sistemi di automazione e gestione informatizzata della rete idrica.
Il paese alle pendici del Monte Corrasi aveva un poco invidiabile record regionale: il 70 per cento di acqua dispersa in un dedalo di condotte colabrodo. Con un piano che ha coinvolto la Hitachi, azienda vincitrice del bando per eseguire le verifiche nel sistema idrico del paese, è stata rivoluzionata la rete idrica del paese: mappatura delle reti sotterranee, sistemi di geolocalizzazione degli interventi, telecontrollo delle reti, gestione delle risorse e reportistica avanzata le armi utilizzate. A Oliena si è intervenuti in maniera decisa sulla riduzione delle perdite e sulle loro cause, dopo aver constatato che erano le variazioni di pressione a far saltare le tubature, così che le riparazioni non risolvevano mai del tutto il problema. Si è così agito con la verifica della rete, analisi dei flussi d’acqua, installazione di valvole regolatrici di pressione nei punti strategici, oltre che con riparazioni e sostituzione di interi tratti di condotte. Ora l'intera rete idrica è coperta da un sistema innovativo di misura e gestione del servizio che garantisce una notevole efficienza e risparmio di preziosa risorsa idrica.
Il progetto verrà replicato in altri 30 Comuni (la lista è ancora in fase di definizione) tra cui Tempio, uno dei centri che presenta livelli di dispersione critici e che verrà quindi inserito tra i centri pilota per la sperimentazione dei nuovi sistemi di automazione e gestione informatizzata della rete idrica.
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