il caso
Occupazione, per la Cisl è flop per la Regione numeri record
SASSARI. L’occupazione va benissimo, anzi malissimo. A leggere i due comunicati sul tasso di occupazione ci si perde tra numeri e libere interpretazioni. La Cisl informa in modo dettagliato che i...
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SASSARI. L’occupazione va benissimo, anzi malissimo. A leggere i due comunicati sul tasso di occupazione ci si perde tra numeri e libere interpretazioni. La Cisl informa in modo dettagliato che i numeri dell’Istat sull’occupazione in Sardegna per il primo trimestre del 2017 sono terrificanti. Un calo netto. «L’indice di disoccupazione certificato dall’Istat iscrive il primo trimestre del 2017 come il peggiore della serie storica 2004-2017. Un trimestre che attesta per l’isola un indice di disoccupazione del 20,1% con un aumento di 2,5 punti percentuali rispetto al 17,6% del 4°/2016, ma soprattutto che supera - per la prima volta negli ultimi quattordici anni - la soglia del 20% – riporta il comunicato della Cisl –. La Cisl aveva già valutato, sulla base anche degli ultimi report dell’INPS, il fatto che le assunzioni a tempo indeterminato, in Sardegna, erano aumentate nel 2015 del 55,7% rispetto all’anno precedente, a causa dell’introduzione dello sgravio di 8 mila euro introdotto a livello nazionale con legge di stabilità. Purtroppo è da evidenziare che con la riduzione dei benefici al 40%, già nel 2016 le assunzioni a tempo indeterminato sono calate in Sardegna del 43,1%, ritornando a valori inferiori allo stesso 2014, quindi a livelli ante Jobs Act». Mentre ci si sprofonda nella depressione assoluta arriva un comunicato della Regione. «La lettura dei dati sull’andamento del mercato del lavoro, forniti dall’Inps, ci dice che le assunzioni in Sardegna, nel primo quadrimestre 2017, sono cresciute di quasi il 30%, con un aumento dei rapporti a tempo indeterminato del +6,7%, la migliore tra le regioni italiane – dice l’assessore Virginia Mura, commentando i dati pubblicati ieri dall’Osservatorio del Precariato dell’Inps –. Nel primo quadrimestre del 2017 la Sardegna ha registrato, rispetto al lo stesso periodo del 2016, un aumento dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato attivati nel settore privato, da 8.442 a 9.010, pari a una variazione percentuale del +6,7%. È un dato in controtendenza rispetto all’andamento nazionale (-4,5%). La Sardegna presenta la performance migliore a livello nazionale, seguita da Valle d’Aosta (+4,5%), Trentino Alto Adige (+3,5%), Veneto (+2,2%) e Molise (+1,1%)».
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