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Fronte antincendio unico un patto tra le due isole 

Fronte antincendio unico un patto tra le due isole 

Vertice tra i presidenti del consiglio Gianfranco Ganau e Jean-Guy Talamoni Sul tavolo la questione insularità e la possibilità di una forza comune contro i roghi

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CAGLIARI. Si sono date le spalle per anni. Il braccio di mare che separa Sardegna e Corsica è sembrato a lungo un muro invalicabile. Ma la politica in questi ultimi anni ha aperto una breccia e ora le due isole gemelle sono sempre più unite.

Un filo rosso le unisce. Le emergenze e gli handicap sono gli stessi. Insularità e incendi sono i primi due temi che verranno presi in esame martedì in un incontro tra i presidenti dei consigli regionali a Santa Teresa. Da una parte Gianfranco Ganau, dall’altra Jean-Guy Talamoni.

Si lavora per fare una rete di collaborazione tra le due isole per prima cosa sulla rete antincendio. I presidenti dei gruppi consiliari delle due assemblee rivolgeranno una richiesta congiunta a Italia e Francia per la messa in rete dei mezzi aerei per la lotta agli incendi. «Su questo punto – dice il presidente Ganau – abbiamo lavorato in sinergia per avanzare una richiesta specifica ai rispettivi governi, utile a contrastare una delle principali emergenze sociali e ambientali che coinvolgono le nostre isole. A causa dei pochi mezzi messi a disposizione dallo Stato per domare gli incendi, sui quali come è noto l'utilizzo è sempre legato alle esigenze o alle richieste da parte delle altre regioni, molto spesso non è possibile assicurare un tempestivo intervento per limitare i danni».

L’insularità. L’altro grande tema su cui esiste una strategia comune è la condizione di insularità. Il governatore Francesco Pigliaru e quello corso Gilles Simeoni hanno presentato una richiesta comune perché venga riconosciuto lo status di insularità e li gap che ne deriva. Trasporti, costi dell’energia, della produzione che diventano handicap per i residenti e per le aziende che lavorano nelle due isole. «Chiederemo all'Europa il riconoscimento della condizione di insularità, così come previsto dall'articolo 174 del Trattato sul suo funzionamento, e ai rispettivi Governi di sostenere le nostre istanze presso le istituzioni dell'Unione Europea». Ganau anticipa i contenuti di uno dei punti all'ordine del giorno della seduta della Consulta corso–sarda. «In questi mesi insieme al presidente Talamoni – sottolinea Ganau – abbiamo lavorato per dare massima operatività alla Consulta, concentrandoci, in primo luogo, sulla predisposizione di una delibera specifica sull'insularità che richiama non solo l'articolo del Trattato, ma anche altri strumenti normativi, come il Trattato di Amsterdam o gli accordi di collaborazione tra la Corsica e la Sardegna siglati tra gli esecutivi negli ultimi anni. Compresa la dichiarazione congiunta sulla mobilità sottoscritta dai presidenti di Sardegna, Corsica e Baleari, durante il G7 dei Trasporti a Cagliari. In quell'occasione anche le dichiarazioni del Ministro Graziano Delrio non hanno lasciato alcun dubbio sulla necessità di seguire un percorso unico per un effettivo riconoscimento della condizione di insularità, così come previsto dal diritto dell'Unione Europea».

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