Si schianta e scappa muore la fidanzata
di Guido Piga
La Golf guidata da Gianluca Gusinu ha centrato un muretto e si è ribaltata A bordo c’era Sara Palimodde, 21enne di Buddusò, deceduta sul colpo
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INVIATO AD ALÀ DEI SARDI. Su quel muretto a secco, all’uscita di una curva a novanta gradi lungo la Alà-Padru, lei ha perso la vita e lui - il suo fidanzato, quello che aveva definito su Facebook l’“unica mia certezza” - la testa.
Quando ha visto la sua ragazza, Sara Palimodde, 21 anni, di Buddusò, ormai morta intrappolata nello schianto tra la Golf che lui stava guidando e quella parete di granito, Gianluca Gusinu, 25 anni, di Sa Serra, frazione di Padru, è fuggito. Addolorato, scioccato, impaurito, in preda ai sensi di colpa: si è tuffato nei boschi, sotto Scala Pedrosa, campagna attraversata da un torrente, ed è sparito. Centinaia di persone lo hanno cercato: nessuno, fino a tarda sera, lo aveva trovato. «Speriamo che non commetta qualche brutto gesto» è il pensiero di uno di quelli che in quelle campagne era impegnato nelle ricerche.
«Non sappiamo per quale ragione si sia allontanato, al momento non possiamo dire che sia scappato volontariamente - dice il maggiore Rivetti, comandante della compagnia di Ozieri dei carabinieri -. È possibile che il dolore gli abbia fatto perdere la ragione».
L’unico testimone, seduto nel sedile posteriore della Golf e rimasto leggermente ferito - Giuseppe Pilu, 20 anni, di Padru, figlio del consigliere comunale Antonello - era in stato di choc e non ha saputo dire molto né a i primi soccorritori (alcuni automobilisti, che poi hanno dato l’allarme al 118), né ai carabinieri. Solo una cosa: «Cercate Gianluca».
La dinamica dell’incidente è abbastanza chiara: unico elemento certo. Gianluca Gusinu e Giuseppe Pilu erano andati a Buddusò per prendere Sara Palimodde. Era saliti sulla Golf guidata da Gusinu e, lungo la provinciale 24 per Olbia, si erano avviati verso Padru. Pochi chilometri dopo Alà dei sardi, in una curva insidiosa, Gusinu ha perso il controllo della macchina. Ha cercato di riportarla in carreggiata: sull’asfalto resta una luna frenata. Non c’è riuscito: la Golf, con la parte destra, è andata a sbattere violentemente contro un cancello e un muretto e poi contro degli arbusti.
Era il fianco su cui era seduta Sara Palimodde. Secondo i soccorritori, la ragazza è morta sul colpo. Quando sono arrivati i medici del 118, non c’era più nulla da fare. Erano le 17.
Gianluca Gusinu è sceso dall’auto, apparentemente senza un graffio. Si è guardato intorno, ha visto la sua amata ragazza - stavano insieme da cinque anni - ormai senza vita e poi si è allontanato. Disperato. Ha prima fatto alcune centinaia di metri su un campo, poi ha guadato un piccolo corso d’acqua, infine è sparito inghiottito dentro un bosco di sughere.
I primi soccorritori hanno visto la ragazza morta, hanno chiesto all’altro ferito come stesse, e l’unica cosa che si sono sentiti dire è che dovevano cercare anche Gianluca Gusinu.
La mobilitazione è scattata imponente. I carabinieri di Ozieri, Alà, Padru; la polizia; i vigili del fuoco di Ozieri; i barracelli di Alà e Padru; i componenti delle associazioni di volontariato; soprattutto decine e decine di volontari: un “esercito” che, anche con l’aiuto di alcuni cani, ha battuto l’area, vasta, in larghi tratti inaccessibile, per ore e ore. Sino a quando c’era la luce. E anche dopo.
In tutti loro, un misto di dolore e preoccupazione. Dolore per una ragazza di appena 22 anni morta in un incidente, in un sabato che doveva essere di festa. Padre di Buddusò e madre di Alà dei Sardi, Sara Palimodde ha commosso tutti, unito tutti. Preoccupazione per quello che avrebbe potuto fare Gianluca Gusinu.
Per quelli arrivati da Padru, nessun dubbio: lui è scappato perché con il cuore spezzato, non perché avesse paura di farsi controllare subito dopo l’incidente, anche se stava seguendo un percorso di “riabilitazione” dopo aver avuto la patente ritirata per un po’ di tempo.
La perdita della ragazza amatissima, ecco che cosa l’ha portato ad andare via, dice chi lo conosce. Lei era la sua vita, ci sono decine e decine di foto di loro abbracciati su Facebook, e questo colpo lo ha mandato fuori di sé. Tutti sperano di ritrovarlo il prima possibile.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Quando ha visto la sua ragazza, Sara Palimodde, 21 anni, di Buddusò, ormai morta intrappolata nello schianto tra la Golf che lui stava guidando e quella parete di granito, Gianluca Gusinu, 25 anni, di Sa Serra, frazione di Padru, è fuggito. Addolorato, scioccato, impaurito, in preda ai sensi di colpa: si è tuffato nei boschi, sotto Scala Pedrosa, campagna attraversata da un torrente, ed è sparito. Centinaia di persone lo hanno cercato: nessuno, fino a tarda sera, lo aveva trovato. «Speriamo che non commetta qualche brutto gesto» è il pensiero di uno di quelli che in quelle campagne era impegnato nelle ricerche.
«Non sappiamo per quale ragione si sia allontanato, al momento non possiamo dire che sia scappato volontariamente - dice il maggiore Rivetti, comandante della compagnia di Ozieri dei carabinieri -. È possibile che il dolore gli abbia fatto perdere la ragione».
L’unico testimone, seduto nel sedile posteriore della Golf e rimasto leggermente ferito - Giuseppe Pilu, 20 anni, di Padru, figlio del consigliere comunale Antonello - era in stato di choc e non ha saputo dire molto né a i primi soccorritori (alcuni automobilisti, che poi hanno dato l’allarme al 118), né ai carabinieri. Solo una cosa: «Cercate Gianluca».
La dinamica dell’incidente è abbastanza chiara: unico elemento certo. Gianluca Gusinu e Giuseppe Pilu erano andati a Buddusò per prendere Sara Palimodde. Era saliti sulla Golf guidata da Gusinu e, lungo la provinciale 24 per Olbia, si erano avviati verso Padru. Pochi chilometri dopo Alà dei sardi, in una curva insidiosa, Gusinu ha perso il controllo della macchina. Ha cercato di riportarla in carreggiata: sull’asfalto resta una luna frenata. Non c’è riuscito: la Golf, con la parte destra, è andata a sbattere violentemente contro un cancello e un muretto e poi contro degli arbusti.
Era il fianco su cui era seduta Sara Palimodde. Secondo i soccorritori, la ragazza è morta sul colpo. Quando sono arrivati i medici del 118, non c’era più nulla da fare. Erano le 17.
Gianluca Gusinu è sceso dall’auto, apparentemente senza un graffio. Si è guardato intorno, ha visto la sua amata ragazza - stavano insieme da cinque anni - ormai senza vita e poi si è allontanato. Disperato. Ha prima fatto alcune centinaia di metri su un campo, poi ha guadato un piccolo corso d’acqua, infine è sparito inghiottito dentro un bosco di sughere.
I primi soccorritori hanno visto la ragazza morta, hanno chiesto all’altro ferito come stesse, e l’unica cosa che si sono sentiti dire è che dovevano cercare anche Gianluca Gusinu.
La mobilitazione è scattata imponente. I carabinieri di Ozieri, Alà, Padru; la polizia; i vigili del fuoco di Ozieri; i barracelli di Alà e Padru; i componenti delle associazioni di volontariato; soprattutto decine e decine di volontari: un “esercito” che, anche con l’aiuto di alcuni cani, ha battuto l’area, vasta, in larghi tratti inaccessibile, per ore e ore. Sino a quando c’era la luce. E anche dopo.
In tutti loro, un misto di dolore e preoccupazione. Dolore per una ragazza di appena 22 anni morta in un incidente, in un sabato che doveva essere di festa. Padre di Buddusò e madre di Alà dei Sardi, Sara Palimodde ha commosso tutti, unito tutti. Preoccupazione per quello che avrebbe potuto fare Gianluca Gusinu.
Per quelli arrivati da Padru, nessun dubbio: lui è scappato perché con il cuore spezzato, non perché avesse paura di farsi controllare subito dopo l’incidente, anche se stava seguendo un percorso di “riabilitazione” dopo aver avuto la patente ritirata per un po’ di tempo.
La perdita della ragazza amatissima, ecco che cosa l’ha portato ad andare via, dice chi lo conosce. Lei era la sua vita, ci sono decine e decine di foto di loro abbracciati su Facebook, e questo colpo lo ha mandato fuori di sé. Tutti sperano di ritrovarlo il prima possibile.
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