La Nuova Sardegna

Al pronto soccorso i parenti sconvolti in attesa di Gianluca 

di Giandomenico Mele
Al pronto soccorso i parenti sconvolti in attesa di Gianluca 

Il giovane accompagnato dai carabinieri al Giovanni Paolo II Breve abbraccio con i genitori prima di andare in caserma

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OLBIA. Arroccati dentro un dolore misto a tensione che fa diventare l’aria calda di una mattina di luglio un concentrato di rabbia e incredulità. Il Pronto soccorso dell’ospedale Giovanni Paolo II di Olbia presenta il solito pienone di una mattina estiva. Davanti ci sono però due auto dei carabinieri e poco prima delle 11 è stato portato dentro Gianluca Gusinu, 25 anni di Padru, che sabato sera era alla guida della sua Golf che si è andata a schiantare su un muretto a secco sulla strada che collega Alà dei Sardi e Olbia, provocando la morte della sua fidanzata: Sara Palimodde, 21 anni di Buddusò.

Il ragazzo aveva fatto perdere le sue tracce, probabilmente in stato di choc e ieri mattina è stato ritrovato nelle campagne del paese. Davanti ai medici dell’ospedale di Olbia un giovane piegato dal dolore, che cammina miracolosamente sulle sue gambe dopo uno schianto che gli ha fatto perdere forse l’affetto più importante della sua vita.

Fuori dall’ospedale si è riunita una parte del paese di Padru, quella metà che divide il dolore con Buddusò per la morte prematura di una ragazza di 21 anni. Ma che deve fare i conti con tutti i dubbi, le paure, in attesa dei riscontri clinici, che riguardano la condotta di Gianluca Gusinu.

Tra turisti che arrivano alla spicciolata per una insolazione o un calo di pressione, codici da smistare nella sala d’attesa del Pronto soccorso, resta questo gruppo accomunato da lacrime e timori, amici e parenti di Gianluca che attendono. Lui esce intorno alle 13,30, accompagnato dai carabinieri che lo caricano su un’auto di servizio in direzione Alà dei Sardi, dove sarà sentito dal comandante della locale stazione dei carabinieri.

Uno sguardo fugace, rialzando gli occhi dal baratro dello stordimento e della sofferenza, prima di un abbraccio catartico con i familiari. Pochi momenti, quasi intimi, nel piazzale del Pronto soccorso, prima di andare via. Tra i volti familiari anche quello del parroco di Padru, don Michele Vincis, che è stato accanto alla famiglia del ragazzo fin dal primo momento della tragedia. «In questo momento preferisco non parlare, possiamo sentirci più tardi quando questa situazione potrà chiarirsi…». Il telefono del parroco però squillerà a vuoto.

Dentro la sala d’aspetto dell’ospedale di Olbia c’è anche Antonio Satta, sindaco di Padru, addolorato e quasi stremato per una vicenda che colpisce tutta la comunità. Una zia di Gianluca Gusinu è stata presidente del Consiglio comunale per due legislature. Una famiglia numerosa, integrata e conosciutissima nel territorio di Padru. La famiglia di Gianluca Gusinu non vive nel centro del Monte Acuto, ma nella frazione di Sa Serra, una delle tante del più giovane comune sardo.

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