La Nuova Sardegna

Ilbono, coltellate alla festa gravissimi due ragazzi 

di Giusy Ferreli
Ilbono, coltellate alla festa gravissimi due ragazzi 

Un diciottenne rischia la vita. La lite con due giovani di Tortolì, denunciati

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ILBONO. Una serata di festa che all’improvviso si è trasformata in una lite drammatica. Forse una parola di troppo, forse vecchie storie in sospeso o forse una presenza poco gradita ad un compleanno che si stava festeggiando ad Ilbono. E la festa è diventata una contesa all’arma bianca. Cosa sia successo prima della lite tra un gruppo di ragazzi del paese e due ventenni di Tortolì, degenerata la scorsa notte in un triplice accoltellamento, lo accerteranno i carabinieri che indagano seguendo la pista del tentato omicidio. Ciò che invece è stato sin da subito drammaticamente chiaro sono le condizioni dei tre giovani accoltellati da due quasi coetanei tortoliesi. I tre hanno avuto bisogno di cure immediate ma due di loro due versano ancora in condizioni critiche. Il più grave, Mattia Loi, 18 anni studente all’Ipsar di Tortolì, presentava profonde ferite al petto e al polmone quando, intorno alle 5 di ieri mattina, è stato portato al pronto soccorso dell'ospedale di Lanusei. I chirurghi sono riusciti a stabilizzare le sue condizioni dopo un delicato intervento e il diciottenne ha atteso in Rianimazione di essere portato in elicottero a Cagliari. Il velivolo del 118, atterrato nell'elisuperficie dei vigili del fuoco, lo ha trasferito nel primo pomeriggio nel reparto di Terapia intensiva dell’ospedale Oncologico del capoluogo, dove verrà sottoposto a una seconda e delicatissima operazione chirurgica. Anche per Simone Coda, 19 anni, si è reso necessario l’intervento dell’equipe medica dell’ospedale di Lanusei per colpa di una lesione all’addome e al fegato del giovane. Simone Coda è tuttora ricoverato in prognosi riservata, le sue condizioni destano preoccupazione ma il 19enne rimarrà a Lanusei. Il terzo ragazzo, minorenne, è stato raggiunto da una coltellata sferrata all’altezza del collo. Ha riportato una ferita lieve e non corre pericolo di vita. Anche lui si trova ricoverato al Nostra signora della Mercede, nel reparto di Chirurgia. Per prestare soccorso ai tre ragazzi, sono stati richiamati in servizio nel presidio ogliastrino medici e infermieri in una mobilitazione senza precedenti.

Nel frattempo i carabinieri della Compagnia di Lanusei, agli ordini del capitano Claudio Paparella, hanno avviato le indagini dopo essere intervenuti con il Nucleo radiomobile nel luogo dove è accaduto il grave fatto di sangue che ha destato scalpore in tutte l’isola soprattutto per la giovane età dei ragazzi coinvolti nella lite. ll diverbio tra i ragazzi è scoppiato vicino al campo sportivo di via Ulestri ,nel corso di una festa di compleanno organizzata nella sala ricevimenti della struttura a cui stavano partecipando una cinquantina di persone, perlopiù giovanissimi. L’accoltellamento sarebbe quindi nient’altro che la drammatica conseguenza della lite avvenuta tra i due gruppi di giovanissimi che sarebbe scoppiata intorno alle quattro del mattino.

I due presunti aggressori si sono presentati poco dopo al commissariato di Tortolì accompagnati da un avvocato. Secondo la prima ricostruzione effettuata dai militari, i due giovani non sarebbero stati tra gli invitati alla festa. Sconosciuto, invece, il movente: i due tortoliesi hanno sostenuto di essere stati aggrediti a loro volta poco prima del fattaccio e la loro versione è ora al vaglio degli inquirenti. I due ventenni, prima di recarsi nella sede della polizia di via Grazia Deledda sono stati visitati dalla guardia medica di Tortolì che ha messo a referto la presenza di escoriazioni, ferite ed ematomi sul volto dei due ventenni. Su di loro pesa una denuncia per tentato omicidio ma, essendosi presentati spontaneamente alle forze dell’ordine della cittadina costiera e non sussistendo quindi il pericolo di fuga, rimangono entrambi a piede libero. La notizia del ferimento dei tre giovani ilbonesi ha fatto piombare il paese, in procinto di festeggiare la Madonna con una processione solenne, nello sconforto.

È difficile, infatti, riuscire a comprendere come possa essere stato possibile che una semplice festa di compleanno si sia trasformata in un gioco mortale che adesso potrebbe esigere un inutile tributo di sangue.

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