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Un paese sotto choc nel giorno più atteso 

Un paese sotto choc nel giorno più atteso 

Ieri a Ilbono si celebrava la Madonna delle Grazie. Il sindaco Andrea Piroddi: «Sono addolorato»

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ILBONO. Sarebbe dovuta essere una giornata di festa, invece non c'è stato nulla da festeggiare.

È strano e triste vedere un paese addobbato allegramente dover accogliere un drammatico fatto di cronaca. Lo sgomento e il dolore della comunità di Ilbono, che ieri avrebbe dovuto celebrare in serenità i festeggiamenti in onore della Madonna delle Grazie, “sa festa manna” del paese ogliastrino, quella più sentita e partecipata, affiora nelle parole del sindaco Andrea Piroddi, ancora incredulo per quanto accaduto poche ore prima nella struttura di Ulestri. Piroddi è vicino ai ragazzi, feriti gravemente al culmine di un litigio con due coetanei tortoliesi, e ai loro genitori: «Sono profondamente addolorato per i ragazzi e per le loro famiglie. Ho imparato a non giudicare ma proprio non capisco come possano accadere fatti del genere», aggiunge l’amministratore comunale che ieri ha seguito il trasferimento in elicottero di uno dei ragazzi.

Le celebrazioni si sono svolte ugualmente con la processione dei fedeli e la messa, officiata all’aperto da don Giuliano Pilia. Quasi a voler esorcizzare con preghiere e invocazioni la paura che si è impadronita di un paese in pena per la sorte dei due ragazzi, poco più che adolescenti, uno trasferito d’urgenza al Businco di Cagliari, dove verrà sottoposto ad un’operazione al torace, l’altro al Nostra signora della Mercede di Lanusei, che rischiano la vita. E se le donne e gli uomini pregano e chiedono un’ulteriore grazia alla Madonna, che anche ieri riluceva dell'oro dei tantissimi “ex voto”, i più giovani stanno vicino come meglio riescono, e cioè attraverso il web. Gli amici di Mattia Loi e di Simone Coda hanno affidato ai profili Facebook l'incoraggiamento a superare questo terribile momento. Sono tanti i messaggi sulle bacheche dei social: c'è chi ricorda un impegno assunto che dovrà essere mantenuto e chi incita a non mollare. E poi c'è quello della fidanzatina di uno di loro, convinta che la sua “roccia” non mollerà. Ilbono, che pure in passato aveva registrato dei gravi fatti di sangue come l'omicidio nel 2014 di Franco Sodde, allevatore di 42 anni freddato con tre colpi di fucile in una strada del paese, negli ultimi tempi non aveva fatto registrare episodi di violenza come quello di ieri.

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