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in coma farmacologico 

Ancora gravi i 2 ragazzi accoltellati a Ilbono

di Giusy Ferreli
Ancora gravi i 2 ragazzi accoltellati a Ilbono

TORTOLÌ. In un letto di Terapia intensiva dell'ospedale Businco di Cagliari Mattia Loi si sta aggrappando con tutte le sue forze alla vita. Il più grave tra i tre ragazzi ilbonesi accoltellati da due...

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TORTOLÌ. In un letto di Terapia intensiva dell'ospedale Businco di Cagliari Mattia Loi si sta aggrappando con tutte le sue forze alla vita. Il più grave tra i tre ragazzi ilbonesi accoltellati da due 20enni di Tortolì, Enrico Deiana e Davide Demurtas, al culmine di un litigio, è stato operato domenica pomeriggio subito dopo il suo trasferimento con un elicottero del 118 nella struttura cagliaritana. Il delicato intervento, che è durato poco meno di un'ora ed è servito a ricostruire la trachea raggiunta da una coltellata, è tecnicamente riuscito. Il ragazzo, entrato in sala operatoria intorno alle 17,30 e uscito intorno alle 18,15 da allora si trova in coma farmacologico. Le prossime ore saranno quelle decisive. Se Mattia, 18 anni, è ancora in vita lo deve al tempestivo intervento dei suoi amici che lo hanno caricato in macchina e portato in fretta e furia all'ospedale di Lanusei subito dopo il ferimento. Qui l'equipe chirurgica del Nostra Signora della Mercede lo ha operato una prima volta per stabilizzare le sue condizioni, apparse da subito gravissime. Anche Simone Coda, l'altro giovane di un anno più grande, ferito gravemente rimane in prognosi riservata dopo l'operazione all'addome, anche lui è in coma farmacologico. È stato invece dimesso dall’ospedale il 17enne che, secondo una prima ricostruzione sarebbe intervenuto per separare i contendenti rimanendo ferito al collo in modo lieve. E proprio sulla dinamica del gravissimo fatto di sangue, accaduto alla vigilia della processione in onore della Madonna delle Grazie, mentre si festeggiava il 18esimo compleanno di un ragazzo del luogo, stanno indagando i carabinieri. La ricostruzione della serata, una festa alla quale stavano partecipando una cinquantina di persone, per lo più giovanissimi, così come il movente sono al vaglio dei carabinieri della stazione di Ilbono agli ordini del maresciallo Manuel Tegas e dei loro colleghi della compagnia di Lanusei sotto la guida del capitano Claudio Papparella. I due ventenni tortoliesi, che subito dopo il fatto si sono recati nel commissariato di Tortolì per raccontare la loro versione dei fatti sono stati denunciati a piede libero per tentato omicidio, si sarebbero presentati alla festa senza invito. Avrebbero bevuto qualcosa e poi sarebbe scoppiata la lite. Non si sa se per l'incrociarsi degli sguardi tra vecchi rivali, gli animi si sono scaldati sino a quando non hanno fato la loro comparsa i coltelli. Il movente è ancora da accertare: gli investigatori stanno verificando la fondatezza di un vecchio episodio c durante una festa. In paese tutti si sono stretti intorno alle due famiglie. Lo ha fatto anche il sindaco Andrea Piroddi che ha affidato al suo profilo Facebook una sorta di incoraggiamento. «Non trovo le parole - si legge nel suo post- per descrivere l'orrore che è accaduto sabato notte in paese durante una festa di compleanno di neo diciottenni. Mattia e Simone, dopo i delicati interventi, son tenuti in coma farmacologico, mentre L. sta meglio. Stiamo vicino ai nostri compaesani e alle famiglie».

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