Arriva la rivincita delle università sarde al top delle classifiche
di Gabriella Grimaldi
Sassari si piazza al terzo posto tra gli atenei medi, Cagliari raggiunge il sesto tra quelli di grandi dimensioni
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SASSARI. Prendi e porta a casa. La classifica del Censis 2017 sul livello qualitativo degli atenei italiani statali e non, promuove a pieni voti Sassari proiettandola sul podio al terzo posto dopo le prestigiose università di Siena e Trento. Non solo. L’ateneo turritano risulta essere al primo posto per alcune delle componenti del giudizio generale - espresso con 97,8 punti - anche in assoluto, cioè al di fuori della propria categoria “università medie”, dove medio è il numero degli iscritti (da 10mila a 20mila). È prima, al pari di Bologna, per quanto riguarda l’internalizzazione ma anche nei settori della comunicazione e servizi digitali e per quanto riguarda le strutture.
Anche Cagliari, tra le università grandi (20-40mila iscritti), può vantare un sesto posto nella classifica generale con 86 punti e un picco di 101 punti nel numero di borse di studio erogate agli studenti. Un trend fortemente in salita negli ultimi due anni che stride con il crollo di erogazioni che in questo campo si è invece registrato ai danni degli studenti sassaresi.
Tutti aspetti che la classifica del Censis tiene in considerazione per fornire alle famiglie italiane indicazioni importanti per le scelte di formazione per i propri figli e agli stessi ragazzi che devono scegliere dove studiare. Si tratta di un’articolata analisi del sistema universitario italiano (consultabile interamente nel sito www.censis.it) attraverso la valutazione degli atenei (statali e non statali, divisi in categorie omogenee per dimensione) relativamente alle strutture disponibili, ai servizi erogati, al livello di internazionalizzazione e alla capacità di comunicazione 2.0.
A questa classifica si aggiunge la valutazione della didattica nei raggruppamenti di classi di laurea triennali e dei corsi a ciclo unico rispetto alle dimensioni della progressione in carriera e del grado di internazionalizzazione. E qui arrivano altre buone notizie per l’ateneo turritano che può vantare, ed è una conferma, la migliore facoltà italiana di Architettura che, per quanto riguarda la didattica, totalizza 104,5 di punteggio generale e che è prima in assoluto quanto a internazionalizzazione. Altro ottimo piazzamento quello di Veterinaria al primo posto come laurea a ciclo unico e al quinto (fra le triennali) dopo università come Modena-Reggio Emilia, Bologna, Padova e Marche mentre è al top nei rapporti internazionali. Ma che cosa si intende per internalizzazione che è il punto di forza dell’università di Sassari? Vengono considerati il numero degli iscritti stranieri, il numero di studenti che nell’anno precedente hanno trascorso un periodo all’estero di studio o tirocinio e la spesa sostenuta dall’ateneo a favore della mobilità internazionale.
Fra gli altri fattori che contribuiscono a rendere più o meno appetibile un ateneo i servizi (pasti erogati, posti letto e contributi alloggio), le strutture, altro punto di forza di Sassari (i posti aula, i posti nelle biblioteche e i posti nei laboratori) e la comunicazione e i servizi digitali (punteggio assegnato ai siti internet sulla base della funzionalità e dei contenuti, valutazione della possibilità di accedere ai vari servizi online e utilizzo dei social).
Anche Cagliari, tra le università grandi (20-40mila iscritti), può vantare un sesto posto nella classifica generale con 86 punti e un picco di 101 punti nel numero di borse di studio erogate agli studenti. Un trend fortemente in salita negli ultimi due anni che stride con il crollo di erogazioni che in questo campo si è invece registrato ai danni degli studenti sassaresi.
Tutti aspetti che la classifica del Censis tiene in considerazione per fornire alle famiglie italiane indicazioni importanti per le scelte di formazione per i propri figli e agli stessi ragazzi che devono scegliere dove studiare. Si tratta di un’articolata analisi del sistema universitario italiano (consultabile interamente nel sito www.censis.it) attraverso la valutazione degli atenei (statali e non statali, divisi in categorie omogenee per dimensione) relativamente alle strutture disponibili, ai servizi erogati, al livello di internazionalizzazione e alla capacità di comunicazione 2.0.
A questa classifica si aggiunge la valutazione della didattica nei raggruppamenti di classi di laurea triennali e dei corsi a ciclo unico rispetto alle dimensioni della progressione in carriera e del grado di internazionalizzazione. E qui arrivano altre buone notizie per l’ateneo turritano che può vantare, ed è una conferma, la migliore facoltà italiana di Architettura che, per quanto riguarda la didattica, totalizza 104,5 di punteggio generale e che è prima in assoluto quanto a internazionalizzazione. Altro ottimo piazzamento quello di Veterinaria al primo posto come laurea a ciclo unico e al quinto (fra le triennali) dopo università come Modena-Reggio Emilia, Bologna, Padova e Marche mentre è al top nei rapporti internazionali. Ma che cosa si intende per internalizzazione che è il punto di forza dell’università di Sassari? Vengono considerati il numero degli iscritti stranieri, il numero di studenti che nell’anno precedente hanno trascorso un periodo all’estero di studio o tirocinio e la spesa sostenuta dall’ateneo a favore della mobilità internazionale.
Fra gli altri fattori che contribuiscono a rendere più o meno appetibile un ateneo i servizi (pasti erogati, posti letto e contributi alloggio), le strutture, altro punto di forza di Sassari (i posti aula, i posti nelle biblioteche e i posti nei laboratori) e la comunicazione e i servizi digitali (punteggio assegnato ai siti internet sulla base della funzionalità e dei contenuti, valutazione della possibilità di accedere ai vari servizi online e utilizzo dei social).
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