Innovazione, la Regione ci crede
Spanu: l’impresa 4.0 produce sviluppo. La Uiltec: ma servono le infrastrutture
2 MINUTI DI LETTURA
CAGLIARI. La Regione si dice pronta a raccogliere la sfida della innovazione. «L’impresa 4.0 è un processo virtuoso che riguarda direttamente anche la Regione che è attenta e sensibile all’innovazione che produce sviluppo e benessere per tutti – afferma l’assessore agli Affari generali, Filippo Spanu –. Lo Sportello unico dei servizi, il Sistema informativo regionale ambientale, lo Sportello unico per le attività produttive e per l’edilizia e la prossima ridefinizione dei portali, nell’ottica dell’unitarietà e del coordinamento, sono concrete risposte alle esigenze manifestate da cittadini e mondo produttivo». Spanu insieme all’assessore agli Enti Locali Cristiano Erriu ha preso parte al convegno “Nuovi confini del lavoro nell’impresa 4.0” organizzato da Filctem Cgil, Femca-Cisl e Uiltec che si è svolto, a Cagliari, nella sala convegni del THotel. L’assessore Erriu ha sottolineato la necessità che «soprattutto i piccoli comuni mettano in atto forme positive di cooperazione intercomunale per organizzare al meglio l’attività amministrativa e far fronte in modo efficace alle richieste delle imprese. Il lavoro comune e coordinato, in un ambito territoriale ampio, è in grado di far germogliare il seme dell’innovazione nell’apparato amministrativo, un aspetto strettamente legato al concetto di Impresa 4.0». Spanu ed Erriu hanno espresso apprezzamento per il momento di confronto promosso dai sindacati su un tema «che riguarda interessi collettivi collegati a una fase di profondo cambiamento dei modelli produttivi e dell’organizzazione del lavoro».
«Innanzitutto ci vogliono le infrastrutture, altrimenti parliamo di filosofia, quindi sulla questione della banda larga siamo in ritardo – ha detto il segretario generale Uiltec, Paolo Pirani – così come resta centrale la questione energetica, sia in Sardegna che in tutt'Italia». Per il leader sindacale «saremo capaci di dare una risposta alle stime negative di Industria 4.0 ponendoci l'obiettivo della crescita del Paese, che significa capacità di innovazione, adattamento alle nuove forme di lavoro, ricerca, ma anche applicazione pratica; certamente non lo faremo garantendo redditi a tutti, che significa distribuire povertà, non con politiche di assistenzialismo. Gli effetti dell'Industria 4.0 possono essere meno negativi di quello che ci si aspetta, ma dobbiamo dare risposte concrete e essere pronti».
«Innanzitutto ci vogliono le infrastrutture, altrimenti parliamo di filosofia, quindi sulla questione della banda larga siamo in ritardo – ha detto il segretario generale Uiltec, Paolo Pirani – così come resta centrale la questione energetica, sia in Sardegna che in tutt'Italia». Per il leader sindacale «saremo capaci di dare una risposta alle stime negative di Industria 4.0 ponendoci l'obiettivo della crescita del Paese, che significa capacità di innovazione, adattamento alle nuove forme di lavoro, ricerca, ma anche applicazione pratica; certamente non lo faremo garantendo redditi a tutti, che significa distribuire povertà, non con politiche di assistenzialismo. Gli effetti dell'Industria 4.0 possono essere meno negativi di quello che ci si aspetta, ma dobbiamo dare risposte concrete e essere pronti».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
