I tanti guai del paradiso del Celeste
La casa venduta per 3 milioni da Daccò a Perego era finita sotto sequestro
2 MINUTI DI LETTURA
PORTO CERVO. Il celeste memores domini Roberto Formigoni, ex governatore lombardo e attuale senatore Ncd, aveva ragione a dire che quella «piccola casa sul mare» con vista mozzafiato sul Pevero, Capo Figari e Tavolara non era sua. Il notaio Fabio Papaccio, il 28 ottobre del 2011 stipulò a Tempio l’atto di compravendita tra la “Limes srl” di Milano (la società immobiliare amministrata da Erika Daccò, figlia dell’uomo d’affari Pierangelo Daccò) e l’acquirente Alberto Perego, commercialista di Milano, confratello e compagno di cella del celeste Formigoni in quel sodalizio tra casti e poveri che dividono tutto, dalla stanza da letto ai tre milioni di euro per pagare la casa sul mare, una villa di 18 vani a Porto Cervo. Quelle registrazioni immobiliari e le movimentazioni di danaro sui diversi conti correnti furono utili all’Agenzia delle entrate di Milano, al Gico della guardia di finanza e ai pm inquirenti per ricostruire, a posteriori, il tenore di vita di quell’anima pura che ha sempre dichiarato d’essere il celeste Roberto Formigoni. Il quale, quand’era potentissimo governatore della Lombardia, non si fece mancare nulla pur di trascorrere le sue vacanze estive (per quelle invernali preferiva mete esotiche e mari caldi) vicino al suo amico e sponsor Pierangelo Daccò. L’uomo d’affari che “gestiva” le fatturazioni per due colossi della sanità privata quali la Maugeri e il San Raffaele gestione don Verzè. Lo scorso 22 dicembre Roberto Formigoni è stato condannato in primo grado a 6 anni di carcere per corruzione per aver garantito rimborsi extra al San Raffaele e alla Fondazione Maugeri. L’imprenditore Pierangelo Daccò ricambiò le agevolazioni con viaggi di lusso ai Caraibi, vacanze in barca e cene. Per la villa di “Li Grazii” Roberto Formigoni, al vertice dei memores domini – il gruppo d’elite di Comunione e Liberazione che ha fatto voto di castità, obbedienza e povertà – prestò 1,2 milioni di euro «i risparmi di una vita» –, sostenne il Celeste, al confratello Alberto Perego, l’acquirente della villa smeraldina da 18 vani, piscina e vista mozzafiato sul Cala di Volpe che Pierangelo Daccò realizzò, nel 2006, sulle alture di Abbiadori. Roberto Formigoni e il confratello in memores hanno trascorso più di una vacanza estiva in quella villa, ceduta per poco meno di tre milioni di euro. Ora la casa dei “poveri” di Comunione e Liberazione è stata occupata, e subito sgomberata, da una famiglia di Rom. Sperando che questa formula di vacanze fai da te non prenda piede, a Porto Cervo. (g.p.c.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
