Fluorsid, perquisiti tre laboratori e sequestrata un’area
di Mauro Lissia
CAGLIARI. L’inchiesta Fluorsid va avanti a tappe forzate: ieri gli uomini del nucleo investigativo del Corpo Forestale hanno perquisito tre laboratori chimici privati che eseguivano analisi «in...
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CAGLIARI. L’inchiesta Fluorsid va avanti a tappe forzate: ieri gli uomini del nucleo investigativo del Corpo Forestale hanno perquisito tre laboratori chimici privati che eseguivano analisi «in autocontrollo» per conto dell’azienda di Macchiareddu, obbligata a verificare fra l’altro la presenza di veleni nel processo di lavorazione del fluoro. Gli uomini del commissario Fabrizio Madeddu hanno acquisito una grande quantità di materiale, soprattutto i dati che nel corso degli anni sono stati trasmessi dai laboratori all’Arpas, all’Ispra e alla Provincia, gli organismi tenuti a controllare l’attività dello stabilimento in rapporto all’ambiente. Il segreto investigativo impedisce di conoscere il contenuto dei documenti, che saranno depositati all’ufficio del pm Marco Cocco nella giornata di oggi e che gli investigatori hanno ritenuto di grande interesse per l’inchiesta. Per diverse ragioni: la prima è che rappresentano una fotografia piuttosto precisa di quanto la Fluorsid rendeva pubblico della sua attività e di quali elementi avessero Arpas e Ispra per completare il quadro dei controlli cui erano deputati. L’altra è che potrebbero dare al pm Marco Cocco un’idea sulla consapevolezza da parte della Fluorsid di quanto stava avvenendo all’interno dello stabilimento e fuori, nell’area di Macchiareddu.
Non è finita: la Forestale ha messo sotto sequestro un’altra area di due ettari dove l’Ineco, la società d’appalto che si occupava dei rifiuti industriali, avrebbe sepolto e fatto sparire residui di lavorazione della Fluorsid, aggirando le norme ambientali. Gli uomini di Madeddu sono infine ancora impegnati nell’ispezione congiunta, con Arpas e Ispra, degli impianti dell’azienda di Tommaso Giulini. Si tratta di un lavoro lungo e approfondito che dovrebbe poi dar luogo a una relazione tecnica da acquisire agli atti dell’inchiesta giudiziaria, che sembra ancora lontana dal capolinea.
Per ora gli indagati restano nove, soltanto una volta concluso l’esame del corposo materiale d’indagine acquisito in questi giorni il magistrato deciderà se iscrivere nuovi nomi al registro degli indagati ed eventualmente quali.
Non è finita: la Forestale ha messo sotto sequestro un’altra area di due ettari dove l’Ineco, la società d’appalto che si occupava dei rifiuti industriali, avrebbe sepolto e fatto sparire residui di lavorazione della Fluorsid, aggirando le norme ambientali. Gli uomini di Madeddu sono infine ancora impegnati nell’ispezione congiunta, con Arpas e Ispra, degli impianti dell’azienda di Tommaso Giulini. Si tratta di un lavoro lungo e approfondito che dovrebbe poi dar luogo a una relazione tecnica da acquisire agli atti dell’inchiesta giudiziaria, che sembra ancora lontana dal capolinea.
Per ora gli indagati restano nove, soltanto una volta concluso l’esame del corposo materiale d’indagine acquisito in questi giorni il magistrato deciderà se iscrivere nuovi nomi al registro degli indagati ed eventualmente quali.
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