Nuorese ucciso a coltellate si farà una nuova autopsia
di Stefania Vatieri
La morte di Pietro Sanna: non convince la versione della giovane bengalese Si allungano i tempi per il rientro della salma, l’attesa straziante dei familiari
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NUORO. I giudici dell'Alta Corte dell'Old Bailey, il tribunale penale londinese, hanno disposto una seconda autopsia sul corpo di Pietro Sanna. La settimana scorsa è iniziato infatti il processo a carico di Hasna Begum, la 25enne di origini bengalesi ma con cittadinanza inglese con la quale Pietro Sanna, 23 anni, aveva avuto una breve relazione: la ragazza ha confessato di avere ucciso il giovane nuorese con trentadue coltellate la notte tra sabato 24 e domenica 25 giugno. Il corpo del ragazzo era stato ritrovato senza vita riverso in una pozza di sangue nella sua casa di Canning Town, periferia est di Londra, la mattina del 26 giugno dal fratello maggiore Giomaria. Secondo quanto si apprende da fonti vicine alla famiglia, sul corpo di Pietro Sanna verrà eseguita nei prossimi giorni una seconda autopsia dopo quella già effettuata la settimana scorsa, con l'obiettivo di acquisire ulteriori elementi utili al processo, iniziato qualche giorno fa. Nel corso della prima udienza infatti la donna avrebbe dichiarato di fronte ai giudici dell'Alta Corte londinese di aver ucciso il giovane nuorese per legittima difesa, solo dopo essere stata violentemente aggredita dal ragazzo. Dichiarazioni che sarebbero state poi smentite dalla totale assenza di contusioni e ferite sul corpo della Begum. L'acquisizione di ulteriori prove e di testimonianze servirebbe dunque a confermare o meno se sussistono i requisiti della legittima difesa. Il primo esame necroscopico sul corpo di Pietro Sanna effettuato il 28 giugno, quindi a distanza di due giorni dal ritrovamento del cadavere, aveva evidenziato la causa del decesso avvenuto secondo il medico legale inglese per dissanguamento. Altri numerosi e importanti elementi erano emersi nel corso dell'autopsia. Come l'impressionante numero di pugnalate, ben trentadue, che la giovane inglese avrebbe inflitto sulle spalle e sul torace del ragazzo, provocando ferite in alcuni casi profonde più di dodici centimetri. Anche le mani del povero ragazzo presentavano numerosissimi tagli da lama, che Pietro Sanna si era procurato probabilmente nel tentativo di difendersi dalle coltellate della donna, descritta dalla corporatura esile e minuta. Inoltre sono stati riscontrati anche alcuni ematomi sulla pancia e sulla schiena di Sanna, che farebbero pensare a una probabile colluttazione tra i due. La seconda autopsia dovrebbe tenersi nei prossimi giorni a Londra e solo dopo questo ulteriore accertamento necroscopico, la salma verrà rimpatriata e restituita ai familiari che seguendo le volontà del defunto disporranno la cremazione dei resti. La loro destinazione finale è stata mantenuta riservata. Nessun funerale dunque ma una messa di suffragio che si terrà a Nuoro nella chiesa di Nostra Signora delle Grazie mercoledì 26 alle ore 19.
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