Grillo, toccata e fuga a Porto Torres: «Soli contro tutti»
di Pinuccio Saba
Improvvisata del leader del Movimento 5 Stelle in municipio Ha incontrato il sindaco Wheeler e i consiglieri comunali
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PORTO TORRES. Per il leader dei 5 Stelle Beppe Grillo, il primo impatto con i cittadini di Porto Torres è stato traumatico. O quasi. Arrivato davanti al municipio in compagnia dell’ex vice sindaco Sebastiano Sassu, Beppe Grillo è stato bloccato da due donne che lo hanno invitato a sollecitare sindaco, giunta e maggioranza che amministrano la città. Le due donne hanno elencato le difficoltà a operare in città con l’amministrazione che «ci boccia puntualmente ogni nostro progetto. Nessuna iniziativa, niente musica o spettacoli», ha detto una delle due donne mentre la seconda ha evidenziato i problemi legati al decoro e alla pulizia della città, a partire proprio dalla piazza del Comune. «È vero – ha ammesso Beppe Grillo – ma stiamo lavorando per risolvere anche questi problemi».
Problemi legati alla mancanza di risorse, che però non significa che bisogna attendere sempre i finanziamenti statali. Sollecitato da un’associazione culturale (che chiedeva un sostegno “morale” per recuperare risorse a favore della basilica di San Gavino) Grillo ha ribadito che «soldi non ce ne sono e non ce ne saranno. Bisogna avere idee, progetti, e se l’idea è buona, il progetto è valido i finanziamenti arriveranno, anche dai privati».
Un fiume in piena, il leader del Movimento 5 Stelle, che ha sottolineato le difficoltà che incontrano gli amministratori pentastellati. «Siamo sempre sotto osservazione in modo che gli altri possano dire “ve lo avevamo detto, questi non sanno amministrare un comune, figurarsi uno stato – ha detto Grillo – . A Roma, Torino, sono tutti contro di noi. Con la stampa nazionale (di proprietà delle banche) sempre a starci addosso. Non sapete - ha aggiunto rivolto ai cronisti che lo attendevano fuori dall’ufficio del sindaco Sean Wheeler –, non avete idea di cosa significhi amministrare avendo tutti contro. Governo e regioni fanno di tutto per ostacolarci, negando un’autorizzazione o ritardando una firma. Sempre lì a vedere cosa facciamo e cosa non facciamo».
Il leader dei 5 Stelle ha spiegato poi che «non è semplice risolvere i problemi che ci hanno lasciato decenni di malgoverno. È impossibile mettere le cose a posto in pochi mesi. Ora però siamo al governo delle città e posso dire che i nuovi amministratori adesso non rubano». E a chi chiedeva se gli altri amministratori di Porto Torres avessero rubato, è arrivata la risposta categorica: «Certo, perché i lavori venivano assegnati sempre alle stesse imprese, gli incarichi sempre agli stessi professionisti. Noi invece facciamo tutto attraverso i bandi pubblici, anche a carattere europeo. E questo è un passo avanti che, però, deve essere raccolto da tutti i cittadini, deve essere un movimento che accomuna tutti».
Una visita inattesa, quella di Grillo al Comune di Porto Torres, che - come al solito - ha scatenato una ridda di ipotesi anche perché si è presentato in compagnia dell’ex vice sindaco che si era dimesso “per motivi personali” che secondo i soliti bene informati erano solo divergenze con gli altri componenti della giunta e con il sindaco. Voci di corridoio impossibili da confermare. Come è difficile verificare la teoria che vorrebbe Beppe Grillo nelle vesti di pacificatore di una maggioranza che sarebbe in sofferenza. Voci, solo voci, è bene ricordarlo.
Un Beppe Grillo, invece, nelle solite vesti di trascinatore, almeno dei consiglieri di maggioranza. Nessun contato con i cittadini, se non le due donne che lo avevano stoppato davanti al municipio, anche se va detto che la visita del leader è stata una vera sorpresa. Una visita servita, se non altro, a sostenere la maggioranza che ha due anni governa Porto Torres.
Problemi legati alla mancanza di risorse, che però non significa che bisogna attendere sempre i finanziamenti statali. Sollecitato da un’associazione culturale (che chiedeva un sostegno “morale” per recuperare risorse a favore della basilica di San Gavino) Grillo ha ribadito che «soldi non ce ne sono e non ce ne saranno. Bisogna avere idee, progetti, e se l’idea è buona, il progetto è valido i finanziamenti arriveranno, anche dai privati».
Un fiume in piena, il leader del Movimento 5 Stelle, che ha sottolineato le difficoltà che incontrano gli amministratori pentastellati. «Siamo sempre sotto osservazione in modo che gli altri possano dire “ve lo avevamo detto, questi non sanno amministrare un comune, figurarsi uno stato – ha detto Grillo – . A Roma, Torino, sono tutti contro di noi. Con la stampa nazionale (di proprietà delle banche) sempre a starci addosso. Non sapete - ha aggiunto rivolto ai cronisti che lo attendevano fuori dall’ufficio del sindaco Sean Wheeler –, non avete idea di cosa significhi amministrare avendo tutti contro. Governo e regioni fanno di tutto per ostacolarci, negando un’autorizzazione o ritardando una firma. Sempre lì a vedere cosa facciamo e cosa non facciamo».
Il leader dei 5 Stelle ha spiegato poi che «non è semplice risolvere i problemi che ci hanno lasciato decenni di malgoverno. È impossibile mettere le cose a posto in pochi mesi. Ora però siamo al governo delle città e posso dire che i nuovi amministratori adesso non rubano». E a chi chiedeva se gli altri amministratori di Porto Torres avessero rubato, è arrivata la risposta categorica: «Certo, perché i lavori venivano assegnati sempre alle stesse imprese, gli incarichi sempre agli stessi professionisti. Noi invece facciamo tutto attraverso i bandi pubblici, anche a carattere europeo. E questo è un passo avanti che, però, deve essere raccolto da tutti i cittadini, deve essere un movimento che accomuna tutti».
Una visita inattesa, quella di Grillo al Comune di Porto Torres, che - come al solito - ha scatenato una ridda di ipotesi anche perché si è presentato in compagnia dell’ex vice sindaco che si era dimesso “per motivi personali” che secondo i soliti bene informati erano solo divergenze con gli altri componenti della giunta e con il sindaco. Voci di corridoio impossibili da confermare. Come è difficile verificare la teoria che vorrebbe Beppe Grillo nelle vesti di pacificatore di una maggioranza che sarebbe in sofferenza. Voci, solo voci, è bene ricordarlo.
Un Beppe Grillo, invece, nelle solite vesti di trascinatore, almeno dei consiglieri di maggioranza. Nessun contato con i cittadini, se non le due donne che lo avevano stoppato davanti al municipio, anche se va detto che la visita del leader è stata una vera sorpresa. Una visita servita, se non altro, a sostenere la maggioranza che ha due anni governa Porto Torres.
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