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Edifici pubblici, è una rivoluzione la scommessa delle energie rinnovabili

Edifici pubblici, è una rivoluzione la scommessa delle energie rinnovabili

SASSARI. L’obiettivo è chiaro: favorire il passaggio dai combustibili fossile alle energie rinnovabili. Per farlo, la Regione ha pubblicato un bando – online da qualche giorno – da 44 milioni di euro...

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SASSARI. L’obiettivo è chiaro: favorire il passaggio dai combustibili fossile alle energie rinnovabili. Per farlo, la Regione ha pubblicato un bando – online da qualche giorno – da 44 milioni di euro proprio per finanziare gli interventi di efficientamento energetico negli edifici pubblici, oltre che per la realizzazione di microreti nelle strutture pubbliche. Il contributo, ogni beneficiario, sarà pari al 100 per cento del costo totale ammissibile a finanziamento.

Per le domande c’è ancora tempo dato che potranno essere presentate fino al 3 novembre e potranno partecipare i comuni, le province, i consorzi industriali e le università. Praticamente tutti, quindi, a esclusione delle strutture sanitarie. Il finanziamento massimo per ogni proposta valutata “ammissibile”, nei limiti delle risorse disponibili, va dai 500mila euro per i comuni fino a 3.000 abitanti a 2,5 milioni per le proposte presentate da comuni associati, province, amministrazioni universitarie e consorzi industriali. Il finanziamento minimo per ciascuna proposta è di 50mila euro.

«Vogliamo che la Sardegna sia sempre più una smart region e oggi, grazie al lavoro di squadra portato avanti dai due assessorati, facciamo un altro passo concreto verso l’obiettivo – sottolinea il presidente della Regione, Francesco Pigliaru –. La direzione che percorriamo è l'unica possibile: la transizione da energie fossili a rinnovabili. È necessario orientare il mercato verso un settore che è destinato a generare lavoro di alta qualità e per questo investiamo risorse pubbliche importanti». «Stiamo entrando in una nuova era – dice l’assessore dei Lavori Pubblici, Edoardo Balzarini – con la Regione che porta innovazione in un settore con forti potenzialità, per attrarre ulteriori investimenti, anche privati. Grazie a questi interventi gli edifici pubblici sardi potrebbero diventare vere e proprie isole energetiche, infatti con l’efficientamento e la costruzione di reti intelligenti che collegano più edifici, e l’uso di sistemi di accumulo dell’energia elettrica, questa potrà essere trasferita alle strutture che ne hanno bisogno, attraverso un sistema di monitoraggio che controlla e regola la distribuzione». «È un bando importantissimo con obiettivi che vanno nella direzione già tracciata dal Piano Energetico – spiega l'assessore dell’Industria, Maria Grazia Piras – cioè, risparmiare energia, creare reti intelligenti di distribuzione energetica e migliorare la qualità dell’ambiente, a partire dagli edifici pubblici, quelli dei comuni e delle province in particolare, ma anche delle università e dei consorzi industriali».

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