Peculato
Fondi ai gruppi per Sanna (Psd’Az) rinvio a gennaio
CAGLIARI. In attesa che si costituisca il collegio definitivo, è stato rinviato al 18 gennaio 2018 il processo che si sarebbe dovuto aprire ieri davanti ai giudici della seconda sezione del Tribunale...
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CAGLIARI. In attesa che si costituisca il collegio definitivo, è stato rinviato al 18 gennaio 2018 il processo che si sarebbe dovuto aprire ieri davanti ai giudici della seconda sezione del Tribunale di Cagliari nei confronti dell'ex segretario nazionale del Psd'Az, Giacomo Sanna, indagato per peculato aggravato nell'ambito dell'inchiesta sui fondi ai gruppi del Consiglio regionale. Sanna, difeso dagli avvocati Agostinangelo Marras e Benedetto Ballero, è accusato di aver speso senza alcuna giustificazione 45.413 euro prelevati allo sportello di via Roma della Banca di Sassari tra il 16 aprile 2009 e il 28 dicembre 2012, ma anche di cene per 405 euro consumate ai ristoranti Via Veneto e Da Vito a Sassari.
Sempre ieri, a causa di udienze accavallate che rendevano impossibile la presenza di un gran numero di difensori, è stata rinviata al 10 ottobre prossimo anche l'udienza preliminare che dovrà decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio formulata dal pm Marco Cocco per una quindicina di ex consiglieri regionali dei gruppi di Fortza Paris e dell'Udc. Anche loro sono accusati di peculato nell'ambito dell'inchiesta che ha coinvolto complessivamente un'ottantina di appartenenti al Consiglio regionale della XIII e XIV legislatura, accusati di aver speso illegittimamente i soldi destinati ai rispettivi gruppi consiliari.
Sempre ieri, a causa di udienze accavallate che rendevano impossibile la presenza di un gran numero di difensori, è stata rinviata al 10 ottobre prossimo anche l'udienza preliminare che dovrà decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio formulata dal pm Marco Cocco per una quindicina di ex consiglieri regionali dei gruppi di Fortza Paris e dell'Udc. Anche loro sono accusati di peculato nell'ambito dell'inchiesta che ha coinvolto complessivamente un'ottantina di appartenenti al Consiglio regionale della XIII e XIV legislatura, accusati di aver speso illegittimamente i soldi destinati ai rispettivi gruppi consiliari.
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