dibattito surreale
Social tra “rip” e “nessuna pietà”
Su Facebook decine di commenti sul profilo del giovane suicida
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CAGLIARI. Il tribunale di Facebook si divide. Anche in una occasione tragica come questa gli utenti del social network riescono a litigare e insultarsi. E così ieri sul profilo di Riccardo Madau, quando il dramma si era consumato da poche ore, si sono precipitati numerosi curiosi per dire la loro sulla tragedia. Commenti non richiesti, che però nell’era dei social sembra siano un obbligo. C’è chi si limita a scrivere un riposa in pace nella formula facebookiana del “rip”, chi invece insulta pesantemente il giovane suicida per avere massacrato di botte la ragazza. «È morto un ragazzo, bisogna fare silenzio e avere rispetto». «Non può riposare in pace uno che ha pestato la fidanzata». In mezzo a questa diatriba, però, anche tanti che chiedono di fermare lo scontro. Una richiesta che cade nel vuoto, visto che per tutta la giornata il profilo è teatro del surreale dibattito. Con alcuni che azzardano anche l’inverosimile ipotesi che la coppia sia sta aggredita.
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