Sopravvive chi non si fossilizza
Il mercato è cambiato: necessarie specializzazione e voglia di mettersi in gioco
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SASSARI . Se è vero che la crisi ha costretto a una brusca frenata le ambizioni di parecchi appartenenti agli ordini professionali, è anche vero che nel frattempo il mondo è cambiato e ha aperto strade differenti che occorre saper cogliere. Spiega il presidente dell’ordine degli ingegneri sassaresi, Lorenzo Corda: «Il mercato è ora molto più ampio. Sono nate nuove prospettive dal rimescolamento delle professioni, il mercato si è modificato radicalmente. Così si scoprono settori come le consulenze in materia urbanistica alle amministrazioni pubbliche, quelle per i bandi d’appalto, per la sicurezza in occasione degli eventi estivi, per la formazione del personale». Ad esempio – spiega Corda – «è nata una nuova figura, quella l’ingegnere geologo, esperto nella valutazione di agibilità dopo eventi sismici. Si sviluppano i Fab Lab, che stanno cambiando la faccia della professione: occorre mescolare conoscenze di robotica, informatica e altre discipline. Insomma, la crisi c’è, ma c’era anche quando mi laureai io».
Il segreto per restare a galla? «Occorre sempre più specializzarsi, conoscere lingue, non avere paura di rischiare, magari collaborando con aziende che operano all’estero, in luoghi non proprio da vacanza – afferma Corda –. Le opportunità ci sono, così come internet ha aumentato a dismisura le possibilità di mettersi sul mercato e offrire la propria professionalità per chi è all’inizio o economicamente a zero».
Francesco De Rosa, presidente dell’ordine degli architetti: «Sono convinto che si uscirà da questa crisi, si ripartirà. Resta da vedere quando. Nel frattempo, per gli appartenenti all’ordine gli sbocchi sono comunque tantissimi, il problema è avere la capacità di ritagliarsi uno spazio, di inventarsi il lavoro. Occorre cercare di non fossilizzarsi sull’edilizia e sulla pianificazione, ma dirigersi verso altre attività che possono dare prospettive». Ad esempio, gli uffici tecnici presso enti pubblici, la storia dell’arte o il variegato mondo del design. (apal.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Il segreto per restare a galla? «Occorre sempre più specializzarsi, conoscere lingue, non avere paura di rischiare, magari collaborando con aziende che operano all’estero, in luoghi non proprio da vacanza – afferma Corda –. Le opportunità ci sono, così come internet ha aumentato a dismisura le possibilità di mettersi sul mercato e offrire la propria professionalità per chi è all’inizio o economicamente a zero».
Francesco De Rosa, presidente dell’ordine degli architetti: «Sono convinto che si uscirà da questa crisi, si ripartirà. Resta da vedere quando. Nel frattempo, per gli appartenenti all’ordine gli sbocchi sono comunque tantissimi, il problema è avere la capacità di ritagliarsi uno spazio, di inventarsi il lavoro. Occorre cercare di non fossilizzarsi sull’edilizia e sulla pianificazione, ma dirigersi verso altre attività che possono dare prospettive». Ad esempio, gli uffici tecnici presso enti pubblici, la storia dell’arte o il variegato mondo del design. (apal.)
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