Deiana, c’è la nomina: «Ora inizia la vera sfida»
Il ministro Delrio ha firmato il decreto. Ufficializzata la scelta dell’ex assessore Sulla sede non c’è ancora alcuna decisione. Ipotesi staffetta tra Cagliari e Olbia
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CAGLIARI. Mancava l’ultimo passaggio formale, la firma del decreto da parte del Ministro ai Trasporti Graziano Delrio. Ora Massimo Deiana è il presidente dell’Autorità portuale sarda. L’ex assessore poco dopo le 18 ha firmato a Roma l’accettazione dell’incarico.
Oggi la prima uscita ufficiale per il presidente con l'assemblea di Assoporti. Il 20 luglio la prima riunione della conferenza dei presidenti delle Authority portuali italiane. Una volta rientrato in Sardegna, Deiana farà subito una ricognizione per capire lo stato dei sette porti che rientrano nell'ambito del coordinamento regionale. «Ci attende una grande sfida – dice Deiana –. Dobbiamo creare un modello organizzativo che sfrutti al meglio le grandi professionalità che ci sono nelle due autorità portuali in Sardegna. E che ora si fondono per diventare una sola».
Deiana pone già le prime linee di azione. «Ci sono una serie di partite aperte – spiega –. Dall’infrastrutturazione dei porti all’incremento dei traffici. Dobbiamo puntare allo sviluppo della ricchezza di tutto il sistema portuale sardo. Questo è un compito che fa tremare le vene ai polsi. Una sfida a cui ci dedicheremo da subito con grande determinazione e grande impegno».
Deiana non entra nella più spinosa delle questioni. La sede dell’autorità portuale.
Una decisione che di fatto non è mai arrivata. In modo ufficioso si era parlato di una possibile staffetta tra Cagliari e Olbia ogni due anni. Ma non spetta a Deiana scegliere la sede. È chiaro che la volontà politica avrà il peso determinante. Per ora Deiana si veste da pompiere e minimizza. «Il tema della sede non è primario – afferma Deiana –. Dal mio punto di vista sono impegnato già da ora a dare la massima visibilità e il massimo ruolo a tutti i porti che fanno parte dell’autorità unica. Partiremo dal rispetto del ruolo e delle specificità e delle tradizioni di ogni porto. L’obiettivo è cinrementare il traffico e la redditività dei porti. Sarebbe sbagliato pensare che ci sia un centro e una periferia. Il mio ruolo sarà proprio esaltare il concetto di sistema dei porti. Tutti gli scali devono ragionare in questa ottica di sistema all’interno di un’unica autorità portuale».
Oggi la prima uscita ufficiale per il presidente con l'assemblea di Assoporti. Il 20 luglio la prima riunione della conferenza dei presidenti delle Authority portuali italiane. Una volta rientrato in Sardegna, Deiana farà subito una ricognizione per capire lo stato dei sette porti che rientrano nell'ambito del coordinamento regionale. «Ci attende una grande sfida – dice Deiana –. Dobbiamo creare un modello organizzativo che sfrutti al meglio le grandi professionalità che ci sono nelle due autorità portuali in Sardegna. E che ora si fondono per diventare una sola».
Deiana pone già le prime linee di azione. «Ci sono una serie di partite aperte – spiega –. Dall’infrastrutturazione dei porti all’incremento dei traffici. Dobbiamo puntare allo sviluppo della ricchezza di tutto il sistema portuale sardo. Questo è un compito che fa tremare le vene ai polsi. Una sfida a cui ci dedicheremo da subito con grande determinazione e grande impegno».
Deiana non entra nella più spinosa delle questioni. La sede dell’autorità portuale.
Una decisione che di fatto non è mai arrivata. In modo ufficioso si era parlato di una possibile staffetta tra Cagliari e Olbia ogni due anni. Ma non spetta a Deiana scegliere la sede. È chiaro che la volontà politica avrà il peso determinante. Per ora Deiana si veste da pompiere e minimizza. «Il tema della sede non è primario – afferma Deiana –. Dal mio punto di vista sono impegnato già da ora a dare la massima visibilità e il massimo ruolo a tutti i porti che fanno parte dell’autorità unica. Partiremo dal rispetto del ruolo e delle specificità e delle tradizioni di ogni porto. L’obiettivo è cinrementare il traffico e la redditività dei porti. Sarebbe sbagliato pensare che ci sia un centro e una periferia. Il mio ruolo sarà proprio esaltare il concetto di sistema dei porti. Tutti gli scali devono ragionare in questa ottica di sistema all’interno di un’unica autorità portuale».
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