Raccolta di fondi: servono anche vestiti
di Gianni Olandi
È nato un comitato a sostegno di residenti e lavoratori. La Sogeaal pronta a dare il suo contributo
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ALGHERO. Dopo la giornata di paura per il devastante incendio del palazzo di via Vittorio Emanuele, il cuore della città ha cominciato a battere per la drammatica condizione nella quale si trovano gli involontari protagonisti e vittime di quel terribile rogo: le 49 famiglie, circa 140 persone, che in poche ore si sono ritrovate per strada.
Un gruppo spontaneo di cittadini ha così deciso di costituire immediatamente un Comitato per la raccolta di fondi per le famiglie che abitavano nell'edificio e per quei lavoratori impegnati nelle attività che si trovavano al piano terra del palazzo e che ora non hanno lavoro.
Un comitato che, su indicazione delle stesse famiglie, ha indicato in Peppino Masala il presidente e garante. Masala è persona molto conosciuta e stimata nel mondo del volontariato della Provincia di Sassari, ritenuto quindi degno quindi di fiducia in una vicenda molto delicata. Anche la dirigenza della Sogeaal, la società di gestione dell'aeroporto, ha annunciato che intende avviare una specifica iniziativa a supporto delle famiglie danneggiate dall'incendio.
Un segno di attenzione per la collettività del territorio che ospita lo scalo algherese. Una gara di solidarietà che non si fermerà alla sola raccolta di fondi. Il Polisoccorso di via Liguria è a disposizione per ogni tipo di collaborazione e diventerà punto di riferimento anche per la raccolta di altri generi di primaria importanza, beni materiali o problemi di ospitalità salute e cura.
Il Comitato sta predisponendo in queste ore l'apertura di un conto corrente del quale sarà fornito successivamente l'Iban bancario. Risulta che analoghe iniziative siano in corso anche da parte del Comune, che ha riunito ieri lo staff operativo dei servizi sociali, della Curia e di tanti singoli cittadini toccati dal disastro ora umano provocato dall'incendio.
Va aggiunto che il danno subito dalle 49 famiglie sta assumendo proporzioni gravi visto che l'azione distruttrice del fumo ha praticamente reso inutilizzabili gli indumenti custoditi negli appartamenti. Un disagio quindi totale al quale ora la solidarietà di Alghero cerca di dare sollievo anche se purtroppo soltanto parziale.
Un gruppo spontaneo di cittadini ha così deciso di costituire immediatamente un Comitato per la raccolta di fondi per le famiglie che abitavano nell'edificio e per quei lavoratori impegnati nelle attività che si trovavano al piano terra del palazzo e che ora non hanno lavoro.
Un comitato che, su indicazione delle stesse famiglie, ha indicato in Peppino Masala il presidente e garante. Masala è persona molto conosciuta e stimata nel mondo del volontariato della Provincia di Sassari, ritenuto quindi degno quindi di fiducia in una vicenda molto delicata. Anche la dirigenza della Sogeaal, la società di gestione dell'aeroporto, ha annunciato che intende avviare una specifica iniziativa a supporto delle famiglie danneggiate dall'incendio.
Un segno di attenzione per la collettività del territorio che ospita lo scalo algherese. Una gara di solidarietà che non si fermerà alla sola raccolta di fondi. Il Polisoccorso di via Liguria è a disposizione per ogni tipo di collaborazione e diventerà punto di riferimento anche per la raccolta di altri generi di primaria importanza, beni materiali o problemi di ospitalità salute e cura.
Il Comitato sta predisponendo in queste ore l'apertura di un conto corrente del quale sarà fornito successivamente l'Iban bancario. Risulta che analoghe iniziative siano in corso anche da parte del Comune, che ha riunito ieri lo staff operativo dei servizi sociali, della Curia e di tanti singoli cittadini toccati dal disastro ora umano provocato dall'incendio.
Va aggiunto che il danno subito dalle 49 famiglie sta assumendo proporzioni gravi visto che l'azione distruttrice del fumo ha praticamente reso inutilizzabili gli indumenti custoditi negli appartamenti. Un disagio quindi totale al quale ora la solidarietà di Alghero cerca di dare sollievo anche se purtroppo soltanto parziale.
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