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Rete escursionistica e aree naturiste

Piste ciclabili, ippovie, tratte ferroviarie turistiche, promozione dei borghi e apertura alla pratica del naturismo. Sono questi alcuni dei punti fermi del disegno di legge del turismo regionale, in...

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Piste ciclabili, ippovie, tratte ferroviarie turistiche, promozione dei borghi e apertura alla pratica del naturismo. Sono questi alcuni dei punti fermi del disegno di legge del turismo regionale, in cui l’ambiente giocherà un ruolo fondamentale. A sei mesi dall’attuazione della legge dovrà essere presentato il piano della nuova Rete escursionistica della Sardegna (Res). Si tratta “dell'istituzione di una rete coordinata e uniforme di percorsi destinati all'escursionismo” che avrà la caratteristica, ormai indispensabile, di essere legata “in modo organico e funzionale con la rete escursionistica italiana e con gli itinerari escursionistici europei”. Spazio anche alla rete delle piste ciclabili e a quella delle ippovie che, su richiesta della amministrazioni comunali competenti, verranno classificate in un registro allegato alla Res. Nell’elenco anche due tipi di turismo alternativo come quello sportivo, con la Regione che promuoverà “ogni attività sportiva che possa contribuire alla crescita del turismo”, e quello naturista, che prevede “la realizzazione di una rete di aree attrezzate individuate dai comuni per la pratica del turismo naturista in equilibrio con il contesto ambientale, anche in aree naturali protette”.



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