La Nuova Sardegna

Hotel e sistema turistico Il modello è la Gallura

Hotel e sistema turistico Il modello è la Gallura

Nel nord est concentrati più di un terzo di tutti i posti letto della Sardegna Oggi in Consiglio regionale parte il dibattito sulla legge che regola il settore

3 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. Il treno del turismo ha in testa una locomotiva che traina il resto del convoglio: è la Gallura. Più di un terzo dei posti letto ufficiali, sono quelli censiti dalla Regione, sono in Costa Smeralda e nel nord est. Il conto è presto fatto: su un totale di 210.324, 78.562 gravitano intorno a Olbia, Porto Cervo, Porto Rotondo e Baja Sardinia. L’egemonia della Gallura è ancora più evidente se confrontata con l’offerta delle altre province: Cagliari, 44.237, e Sassari, 33.770, insieme hanno meno posti letto del quadrilatero smeraldino. Un primato, quello del nord est, conquistato nonostante il numero assoluto delle strutture alberghiere ed extralberghiere veda invece in testa Cagliari, con 1.091, davanti a Sassari, 1.074, e solo terza la Gallura, 944.

Regina incontrastata. In poche classifiche il Nord-Est è fuori dal podio. Se si escludono bed and breakfast, agriturismo, affittacamere e ostelli per la gioventù, non c’è quasi competizione. Per quanto riguarda i posti letto negli alberghi, la Gallura sfiora i 39mila, quasi 16mila in più del Cagliaritano e tre volte quelli della provincia di Sassari. Il distacco è ancora più netto nel confronto fra i campeggi: quasi 20mila posti letto per Olbia-Tempio, neanche 10mila nel Cagliaritano, poco più di 8mila nel Sassarese. Addirittura c’è un abisso se l’attenzione è sulla voce residence: 1.997 posti in Gallura, è il 72 per cento dell’offerta totale, 475 in provincia di Cagliari, solo 30 in quella di Sassari.

Nelle retrovie. Se le stesse classifiche partono invece dal basso, è il Medio Campidano la provincia in cui il turismo è ancora un settore economico in gran parte da scoprire. Ha appena 2.260 posti letto suddivisi fra 140 strutture e contende la maglia nera al Sulcis-Iglesiente, che comunque sfiora i 6mila in neanche 300 fra alberghi, campeggi e il resto. In mezzo alla classifica ci sono, nell’ordine, le province di Nuoro con 19.169 posti e 496 strutture, l’Ogliastra, 19.169 e 292, e Oristano, con 12.316 e 503 strutture, che tra l’altro contendente alla Gallura il primato negli agriturismo.

La nuova legge. Oggi, in Consiglio regionale, comincerà la discussione sulla nuova legge cornice, attesa da trent’anni. Sono una cinquantina di articoli e tra i più significativi ci sono quelli che classificano le strutture ricettive in tre categorie: alberghiere, extralberghiere e all’aria aperta. Con anche l’intento di far emergere una buona parte di quel mercato nero che, solo nei bed and breakfast, ammonterebbe a oltre cinque volte tanto il numero di quelli censiti dalla Regione: appena 2.395 contro i quasi B&B rintracciabili sulle diverse piattaforme internet.

L’emendamento. La legge dovrebbe passare senza difficoltà, considerando che in commissione l’opposizione si è astenuta. Però proprio dalla maggioranza e in particolare dal consigliere regionale del Pd Roberto Deriu è annunciato un emendamento. Riguarda il nome dell’organismo pubblico-privato che dovrà gestire il prossimo piano strategico regionale a favore del turismo: è il Dmo, acronimo di Destination management organization. Ma non per Deriu: «Ho già detto – scrive – che non sono favorevole, anzi sono contrario a chiamare un'istituzione pubblica con un nome inglese che renderebbe il tutto incomprensibile». Ed ecco la sua controproposta: sostituire Dmo con Bella Sardegna. «Presenterò – fa sapere – l’emendamento non solo per contrastare il colonialismo linguistico che tradisce un senso di soggezione culturale, ma soprattutto per il fatto che la irriconoscibilità del nome rischia di far diventare incontrollabile un soggetto che è anche pubblico e quindi prima di tutto dev’essere riconoscibile per essere controllato».



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative