Dalla giunta 130 milioni per le imprese
Erano nella casse della Sfirs, saranno destinati ai bandi per le piccole imprese e per l’industria
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CAGLIARI. Nella contabilità della Regione accade anche questo: ci sono milioni, in questo caso sono 130, che una volta fatto il loro corso da una parte possono essere investiti da un’altra. Non è un trucco ed ecco la spiegazione. Un terzo di quanto finora è servito per dare gambe al Fondo garanzia fidi, nelle casse della Sfirs ci sono altri 249 milioni, ha esaurito il suo compito e la giunta ha deciso d’investirlo ancora e tutto nei bandi per le imprese. «Sono risorse europee del 2007-2013 – ha detto l’assessore al bilancio Raffaele Paci – che possiamo riutilizzare purché siano destinati alle stesse finalità, il rilancio dell’economia, per cui ci sono state concesse a suo tempo». Così sarà: nella nuova programmazione, è cominciata nel 2014 e si concluderà nel 2020, i 130 milioni sono stati rimessi in circolo. «Serviranno per sostenere le imprese, che hanno ripreso a investire», ha detto l’assessora Barbara Argiolas, con un evidente richiamo alla sua di delega: dal turismo al commercio, all’artigianato e per ricordare che «con il primo bando, abbiamo ricevuto ben 500 domande di finanziamento ed è un segnale importante». È un’occasione in più anche per le grandi aziende, ha aggiunto l’assessora all’industria Maria Grazia Piras: «Dopo il primo avviso, sono state oltre una decina le manifestazioni d’interesse per i grandi finanziamenti, sono quelli oltre i 5 milioni, e con le nuove risorse sarà possibile aprire il confronto su altri progetti importanti». La sintesi è questa: «Diamo – ha ribadito Paci – una nuova spinta per dare forza alla ripresa economica e sostenere nella risalita dalle piccolissime alle grandi imprese». Il dettaglio. Dei 130 milioni 25 milioni sono stati destinati al cofinanziamento del Contratto di sviluppo nazionale, che arriva così, con la dotazione iniziale di 40 milioni, a un totale di 65. Altri 25 milioni entreranno nel plafond del Fondo per il rilancio delle aree industriali e i finanziamenti potranno essere utilizzati ad esempio per l’acquisto o il riutilizzo di capannoni abbandonati. Ci sono poi i 20 milioni con cui sarà rifinanziato il bando Jessica, per l’efficientamento energetico e la riqualificazione urbana, con in più la possibilità di aprire altre linee di credito con la Banca europea degli investimenti e la Cassa depositi e prestiti. Infine, ci sono le risorse destinate ai bandi: 10 milioni serviranno ad attivare uno nuovo riservato alle piccolissime imprese visto che i progetti d’investimento sono all’interno della forbice 15mila-150mila euro. Per la fascia superiore (da 200mila a 800mila euro) – il bando è in corso – 10 milioni andranno ad aggiungersi ai 10 già stanziati. Nei primi mesi dell’anno prossimo sarà lanciato invece quello per i progetti di terzo livello, sono i cosiddetti T3 da un milione e mezzo a cinque milioni, che avrà così una disponibilità complessiva di 20 milioni. Infine altri 20, più i 10 già stanziati, aumenteranno la capacità per rispondere alle manifestazioni d’interesse per finanziamenti che superano i 5 milioni. (ua)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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