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«Nessuno stop sulla Ct1 presto il nuovo bando»

«Nessuno stop sulla Ct1 presto il nuovo bando»

L’assessore ai Trasporti subito dopo il giuramento al lavoro sulle priorità «Indispensabile mettere gli aeroporti in rete. E potenzieremo treni e autobus»

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CAGLIARI . Il confronto con chi l’ha preceduto per ora può essere solo sui centimetri: Carlo Careddu ha la statura di chi potrebbe giocare a pallavolo, sport in cui si sa è impossibile il contatto fisico con l’avversario, contrapposta a quella da rugbista di Massimo Deiana, che invece il corpo a corpo spesso l’ha proprio cercato. Chissà se da oggi in poi la figura d’insieme del neo assessore ai trasporti, che ha giurato in Consiglio, farà presto una o più differenze anche nelle cose fatte o da fare, con meno risse e più dialogo soprattutto con i nemici, compreso il fuoco amico, che col suo precedessore mai sono stati teneri negli ultimi tre anni. Sta di fatto che l’avvocato gallurese del Pd, nonostante l’emozione dell’esordiente, sembra essere di quelli che pesano le parole e pare anche meno impulsivo di chi, Deiana, è stato promosso presidente dell’Autorità portale.

Careddu sa bene che un problema grosso da risolvere ce l’ha subito: il bando per la Ct1 di Cagliari andato deserto poche settimane fa. «Le rotte verso Roma e Milano saranno comunque blindate fino alla prossima assegnazione», dice sicuro dopo aver confermato che sull’eventuale proroga, «gli uffici sono in contatto con Bruxelles e se dovesse essere necessaria, l’autorizzazione ci sarà concessa».

Nel frattempo?

«Abbiamo incontrato diverse compagnie aeree per capire meglio i motivi per cui nessuna ha partecipato alla gara. Ho parlato con Vueling, Volotea, Blue Air e Mistral. Prima del mio arrivo, altri si sono confrontati con Meridiana e Alitalia».

Il risultato è stato?

«Una o più correzioni nel bando dovranno esserci per forza. Siamo ancora alla ricerca del giusto equilibrio fra le esigenze dei sardi e i dubbi sollevati dalle compagnie». Qualche milione in più sul tavolo, oltre i 125 milioni previsti in quattro anni, potrebbe bastare?

«Non è solo una questione di soldi. Qualcos’altro dovremo ritoccare ad esempio nelle frequenze giornaliere dei voli da e per Cagliari».

Non ci saranno buchi da novembre in poi?

«No. Lo giuro».

La Ct1 da e per Olbia e quella da e per Alghero quando saranno assegnate?

«Fra pochi giorni».

Ci saranno sorprese?

«No. Meridiana da e per Olbia, Blue Air a d Alghero».

Gli aeroporti sardi in rete: sì o no?

«Sì ed è indispensabile». Un problema dopo l’altro: il trasporto pubblico locale.

«Molto è stato fatto da chi mi ha preceduto, ma la rete interna dev’essere ancora migliorata».

L’Arst pare avere le casse vuote?

«Ho in agenda un incontro con i sindacati, però la quattordicesima non è a rischio». Oggi firma la nuova convenzione con Trenitalia: è meglio della precedente? «Di sicuro. Soprattutto perché avremo a disposizione i 402 milioni finanziati dallo Stato e saranno subito investiti. Il trasporto sul ferro è la grande sfida e i servizi dovranno essere finalmente di qualità».

Con la Tirrenia quando ci sarà il confronto?

«Presto».

A proposito di confronti: nel suo Pd impazza lo scontro.

«Faccio parte di un partito demoniaco, scherzo, ma molto, molto democratico. La nostra è l’unica realtà in cui puoi discutere su tutto e ci sta persino qualche tono acceso. Ma alla fine il Pd sarà compatto come sempre».

La sconfitta alle comunali di Olbia fa ancora male?

«Perdere per soli 150 voti non è facile da mandar giù, ma ormai devo guardare oltre». (ua)

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