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Ospedali, riforma alle battute finali

Ospedali, riforma alle battute finali

Oggi l’intesa trovata nel centrosinistra passerà al vaglio della commissione

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CAGLIARI. La riorganizzazione della rete ospedaliera è alle battute finale, almeno nelle stanze della maggioranza di centrosinistra. Oggi spetterà alle commissione, dov’è presente anche l’opposizione, tirare le fila e provare a mettere nero su bianco gli articoli che, a settembre, dovranno essere discussi, votati dal Consiglio. Nell’ormai immancabile vertice, è stato il quarto, che precede ormai ogni seduta della commissione, i passi in avanti sono stati più di uno. Nuoro, con capofila l’ospedale San Francesco, avrà tutto il possibile anche se continuerà a essere solo un primo livello. Come annunciato alla fine della scorsa settimana, in base all’accordo di massima raggiunto allora dal centrosinistra, sarà potenziato il reparto che si occupa di chi è stato colpito da un ictus, avrà in più il percorso per la diagnosi e la cura del tumore al seno e anche un reparto di medicina nucleare. Dunque, il San Francesco sarà di fatto un primo livello potenziato, con un solo vuoto rispetto agli ospedali regionali, a Cagliari e a Sassari, in cima nella piramide della Rete: non avrà la cardiochirurgia. Per il resto l’offerta sanitaria sarà la stessa del Brotzu e dell’Azienda mista sassarese e quindi – è stato detto dall’assessore alla sanità Luigi Arru – «la migliore possibile dall’inizio alla fine». Anche per il distretto di Alghero-Olbia è arrivata la conferma delle notizie ufficiose della settimana scorsa: non sarà da subito un ospedale di primo livello, era questa la richiesta dei sindaci, ma «comincerà subito, da quest’anno e non dal 2018, il monitoraggio per farlo passare di grado ed essere molto più autonomo rispetto a Sassari». Con in più anche la conferma che saranno potenziati i due posti di terapia semi-intensiva già presenti. Qualcosa è cambiato anche per quanto riguarda la mappa dei reparti nel distretto di Sassari, che va ricordato è già un distretto ospedaliero di secondo livello, il massimo previsto dal ministero della salute. Com’è trapelato dalla stanza della commissione sanità, presieduta da Raimondo Perra del Psi, anche i reparti di pediatria e oncologia dell’Azienda mista, che ha incorporato il Santissima Annunziata, saranno di secondo livello. In altre parole avranno la stessa dignità del polo cagliaritano, è gestito dall’Azienda Brotzu, e che rimarrà comunque quello di riferimento regionale. Questa mattina l’intesa raggiunta dal centrosinistra, in cui dentro c’è anche la certezza che l’ospedale di Lanusei non sarà depotenziato, passerà al vaglio della commissione. Commissione in cui l’opposizione di centrodestra continuerà a sbattere i pugni sul tavolo come ha fatto finora. (ua)

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