Clima pazzo: ora si anticipa la vendemmia
di Gianni Olandi
Ad Alghero la raccolta dell’uva inizia prima. Nella Nurra si partirà subito dopo Ferragosto
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ALGHERO. La vendemmia 2017 sarà ricordata come una delle più precoci degli ultimi 10 anni. Le condizioni climatiche, decisamente surriscaldate rispetto agli anni scorsi, hanno favorito il processo di maturazione delle uve ed è ormai certo che il taglio delle uve comincerà in anticipo rispetto a quello tradizionale, dagli 8 ai 10 giorni. È quindi possibile che attorno a Ferragosto i vigneti della Nurra, ma non solo, saranno animate dal tradizionale appuntamento di uomini, donne e mezzi agricoli per il taglio delle uve .
«Cominceremo dai bianchi – afferma il dottor Gaetano La Spina, enologo della Cantina di Santa Maria La Palma – verso i quali abbiamo esercitato una particolare attenzione nel momento in cui le temperature risultavano piuttosto alte. Abbiamo assistito le piante con un’irrigazione mirata in modo da giungere al momento della produzione con il prodotto ben idratato, non stressato dal caldo».
Tra le varietà precoci naturalmente il Chardonnay, la prima ad avviare il ciclo di trasformazione della vendemmia 2017.
«Sarà una annata dalla qualità eccezionale – aggiunge ancora l'enologo – ma non possiamo dire altrettanto per la quantità che, oggi lo possiamo già prevedere, sarà inferiore a quella degli anni scorsi».
Altro elemento positivo per quanto riguarda la viticoltura quello riguardante le condizioni generali dei vigneti: tutti in ottima salute. Una buona notizia per il presente ma anche in prospettiva e, nel caso della azienda di Santa Maria, per i 300 soci conferitori che alimentano gli impianti della storica borgata agraria.
Il dottor Gaetano La Spina, toscano di Marina di Massa con una lunga esperienza nelle cantine della Toscana, compresa quella dello stilista Ferragamo, da 10 anni si è trasferito in Sardegna: «Una delle scoperte più affascinanti di questa mia seconda vita professionale in terra di Sardegna – afferma con convinzione – è rappresentata dagli straordinari effetti che si riscontrano nei vigneti in prossimità del mare. I venti, la conformazione del terreno e quelle spruzzate di salsedine che giungono sul grappolo, in particolare quando soffia il maestrale, contribuiscono a dare al prodotto caratteristiche uniche che incontrano il gradimento del consumatore».Il nuovo corso adottato dalla cantina, innovazione ma anche attenzione al marketing, ha prodotto quest’anno un’iniziativa che ha riscosso particolare successo: nel giorno della “emersione “dello spumante dai fondali di Capo Caccia, in tarda serata, ha organizzato sulla banchina del porto l’Akenta Day Night. Un grande spettacolo con artisti di levatura internazionale conclusosi con una salva di fuochi d’artificio che ha richiamato migliaia di spettatori e rappresentato un vero e proprio evento dell’estate algherese. Non è stato chiarito se la manifestazione sia stata organizzata a titolo sperimentale ma, considerato il risultato, in molti auspicano che diventi un appuntamento fisso.
«Cominceremo dai bianchi – afferma il dottor Gaetano La Spina, enologo della Cantina di Santa Maria La Palma – verso i quali abbiamo esercitato una particolare attenzione nel momento in cui le temperature risultavano piuttosto alte. Abbiamo assistito le piante con un’irrigazione mirata in modo da giungere al momento della produzione con il prodotto ben idratato, non stressato dal caldo».
Tra le varietà precoci naturalmente il Chardonnay, la prima ad avviare il ciclo di trasformazione della vendemmia 2017.
«Sarà una annata dalla qualità eccezionale – aggiunge ancora l'enologo – ma non possiamo dire altrettanto per la quantità che, oggi lo possiamo già prevedere, sarà inferiore a quella degli anni scorsi».
Altro elemento positivo per quanto riguarda la viticoltura quello riguardante le condizioni generali dei vigneti: tutti in ottima salute. Una buona notizia per il presente ma anche in prospettiva e, nel caso della azienda di Santa Maria, per i 300 soci conferitori che alimentano gli impianti della storica borgata agraria.
Il dottor Gaetano La Spina, toscano di Marina di Massa con una lunga esperienza nelle cantine della Toscana, compresa quella dello stilista Ferragamo, da 10 anni si è trasferito in Sardegna: «Una delle scoperte più affascinanti di questa mia seconda vita professionale in terra di Sardegna – afferma con convinzione – è rappresentata dagli straordinari effetti che si riscontrano nei vigneti in prossimità del mare. I venti, la conformazione del terreno e quelle spruzzate di salsedine che giungono sul grappolo, in particolare quando soffia il maestrale, contribuiscono a dare al prodotto caratteristiche uniche che incontrano il gradimento del consumatore».Il nuovo corso adottato dalla cantina, innovazione ma anche attenzione al marketing, ha prodotto quest’anno un’iniziativa che ha riscosso particolare successo: nel giorno della “emersione “dello spumante dai fondali di Capo Caccia, in tarda serata, ha organizzato sulla banchina del porto l’Akenta Day Night. Un grande spettacolo con artisti di levatura internazionale conclusosi con una salva di fuochi d’artificio che ha richiamato migliaia di spettatori e rappresentato un vero e proprio evento dell’estate algherese. Non è stato chiarito se la manifestazione sia stata organizzata a titolo sperimentale ma, considerato il risultato, in molti auspicano che diventi un appuntamento fisso.
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