Minacce al vicesindaco di Arbus via social
Michele Schirru è stato intimidito perché il Comune fa pagare i parcheggi nelle località balneari
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ARBUS . Insultato e minacciato via Facebook da un automobilista per i parcheggi blu nelle più frequentate località marine della costa. Il giovane vicesindaco e assessore alle Località turistiche di Arbus, Michele Schirru, 26 anni, eletto con Sel e ora confluito in Articolo Uno- Sdp, ha presentato denuncia ai carabinieri del paese contro un cittadino di Gonnosfanadiga per le frasi rivoltegli sul social i giorni scorsi. A dare notizia degli insulti e delle minacce è stato lo stesso vicesindaco ieri mattina sul suo profilo facebook. «Oggi come ogni giorno andrò con gran voglia e determinazione in municipio – ha postato Michele Schirru di buon’ora – per portare avanti le tante attività amministrative, per incontrare e ascoltare i nostri concittadini e i residenti estivi. Poi andrò alla stazione dei carabinieri per sporgere denuncia per le intimidazioni ricevute. Offese, ingiurie e minacce».
E così ha fatto. Nei giorni scorsi un residente a Gonnosfanadiga aveva esternato sulla bacheca del vicesindaco la sua ira per dover pagare i parcheggi nelle località balneari. «... il pizzo si paga ancora…mi stai facendo arrabbiare..».
Michele Schirru ha provato a rispondergli garbatamente spiegandogli perché si dovevano pagare i parcheggi e i servizi nelle spiagge principali, ma tutto inutile. Il suo interlocutore ha replicato con maggiore veemenza. «La devi piantare di prendermi per il c… – ha rincarato l’accusatore – tempo una settimana, o rimettete tot parcheggi liberi o vengo a cercare te…chiaro?».
E ancora: «Una settimana, piccioccu. Se tenti ancora di dirmi scemenze, i giorni saranno meno. Io il pizzo a te non lo pago. Idiota».
Il post è stato poi rimosso, ma Michele Schirru lo aveva già salvato facendo uno screenshot dello schermo.
A Michele Schirru sono arrivate nella giornata di ieri una valanga di attestazioni di solidarietà e di stima. Fra i primi a solidarizzare contatto con il vicesindaco di Arbus è stato il deputato Michele Piras, con cui Schirru condivide da tempo il percorso politico. «È grazie a ragazzi come te – scrive il parlamentare – che si può avere speranza nel futuro». Ma gli attestati di solidarietà al vicesidaco sono arrivati da rappresentanti della destra e della sinistra e da tutte le latitudini della Sardegna. (l.on)
E così ha fatto. Nei giorni scorsi un residente a Gonnosfanadiga aveva esternato sulla bacheca del vicesindaco la sua ira per dover pagare i parcheggi nelle località balneari. «... il pizzo si paga ancora…mi stai facendo arrabbiare..».
Michele Schirru ha provato a rispondergli garbatamente spiegandogli perché si dovevano pagare i parcheggi e i servizi nelle spiagge principali, ma tutto inutile. Il suo interlocutore ha replicato con maggiore veemenza. «La devi piantare di prendermi per il c… – ha rincarato l’accusatore – tempo una settimana, o rimettete tot parcheggi liberi o vengo a cercare te…chiaro?».
E ancora: «Una settimana, piccioccu. Se tenti ancora di dirmi scemenze, i giorni saranno meno. Io il pizzo a te non lo pago. Idiota».
Il post è stato poi rimosso, ma Michele Schirru lo aveva già salvato facendo uno screenshot dello schermo.
A Michele Schirru sono arrivate nella giornata di ieri una valanga di attestazioni di solidarietà e di stima. Fra i primi a solidarizzare contatto con il vicesindaco di Arbus è stato il deputato Michele Piras, con cui Schirru condivide da tempo il percorso politico. «È grazie a ragazzi come te – scrive il parlamentare – che si può avere speranza nel futuro». Ma gli attestati di solidarietà al vicesidaco sono arrivati da rappresentanti della destra e della sinistra e da tutte le latitudini della Sardegna. (l.on)
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