Port Authority, ricorso contro Deiana
La nomina contestata dall’ex presidente Piergiorgio Massidda. Nel 2011 stesso caso a parti invertite
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CAGLIARI. La guerra dei mari non si ferma più. La nomina alla guida dell’Autorità portuale di Massimo Deiana, viene impugnata dall’ex presidente della Port authority di Cagliari Piergiorgio Massidda.
Per i maligni la restituzione di una cortesia. Nel 2011 Massidda era stato nominato alla guida dell’autorità portuale. Deiana aveva presentato ricorso contro il decreto di nomina e nel 2014 la corte di Cassazione aveva definitivamente estromesso Massidda dalla carica.
L’ex senatore ha presentato oggi un ricorso contro la nomina di Deiana. Nelle scorse settimana Massidda aveva fatto un primo esposto all’Autorità nazionale anticorruzione. Aveva chiesto un parere sulla legittimità della norma. Pronunciamento che non è arrivato. «A mio parere la nomina di Deiana contrasta con l'impianto della Severino – spiega Massidda –. Il sottosegretario Del Basso De Caro in audizione alla commissione trasporti della Camera ha parlato incredibilmente di interlocuzioni informali con l'Anac. Penso che i cittadini sardi meritino più dell'informalità su una nomina così importante che gestisce milioni di euro, posti di lavoro e impatta così tanto sulla nostra regione. Secondo la legge Severino politici come Deiana non potrebbero passare da un incarico pubblico (assessore ai Trasporti) a un altro ente senza far passare un periodo di "raffreddamento" di almeno due anni. Questo è stato fatto valere per moltissimi casi in Sardegna come in tutta Italia. La legge mi pare chiarissima e non interpretabile. La parola ora spetta alla magistratura».
Tra Massidda e Deiana continua un duello a distanza che va avanti da qualche anno. Da quando concorrevano insieme per la poltrona di presidente dell’Autorità portuale. L’allora assessore ai Trasporti Maurizio Lupi aveva preferito Massida. Oggi con un governo di colore differente ad avere la meglio è stato Deiana, che di mestiere fa il docente di diritto della navigazione all’Università di Cagliari. Un curriculum di alto livello che ha convinto il ministro Graziano Delrio a incoronarlo re dei porti sardi. Perché oggi Deiana guida tutti gli scali dell’isola. Con la riforma nazionale c’è una sola autorità portuale e un solo presidente.
Per i maligni la restituzione di una cortesia. Nel 2011 Massidda era stato nominato alla guida dell’autorità portuale. Deiana aveva presentato ricorso contro il decreto di nomina e nel 2014 la corte di Cassazione aveva definitivamente estromesso Massidda dalla carica.
L’ex senatore ha presentato oggi un ricorso contro la nomina di Deiana. Nelle scorse settimana Massidda aveva fatto un primo esposto all’Autorità nazionale anticorruzione. Aveva chiesto un parere sulla legittimità della norma. Pronunciamento che non è arrivato. «A mio parere la nomina di Deiana contrasta con l'impianto della Severino – spiega Massidda –. Il sottosegretario Del Basso De Caro in audizione alla commissione trasporti della Camera ha parlato incredibilmente di interlocuzioni informali con l'Anac. Penso che i cittadini sardi meritino più dell'informalità su una nomina così importante che gestisce milioni di euro, posti di lavoro e impatta così tanto sulla nostra regione. Secondo la legge Severino politici come Deiana non potrebbero passare da un incarico pubblico (assessore ai Trasporti) a un altro ente senza far passare un periodo di "raffreddamento" di almeno due anni. Questo è stato fatto valere per moltissimi casi in Sardegna come in tutta Italia. La legge mi pare chiarissima e non interpretabile. La parola ora spetta alla magistratura».
Tra Massidda e Deiana continua un duello a distanza che va avanti da qualche anno. Da quando concorrevano insieme per la poltrona di presidente dell’Autorità portuale. L’allora assessore ai Trasporti Maurizio Lupi aveva preferito Massida. Oggi con un governo di colore differente ad avere la meglio è stato Deiana, che di mestiere fa il docente di diritto della navigazione all’Università di Cagliari. Un curriculum di alto livello che ha convinto il ministro Graziano Delrio a incoronarlo re dei porti sardi. Perché oggi Deiana guida tutti gli scali dell’isola. Con la riforma nazionale c’è una sola autorità portuale e un solo presidente.
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