Uccisa con quaranta coltellate
Oggi l’autopsia sul corpo dell’anziana donna massacrata dal figlio a Quartu
2 MINUTI DI LETTURA
CAGLIARI. Quaranta coltellate, alcune hanno colpito organi vitali, l’ultima all’addome dove l’arma era ancora conficcata quando la polizia è entrata nell’appartamento di via Nenni, a Quartu Sant’Elena. Ad accertarlo è stato il medico legale Roberto Demontis, che l’altro ieri ha esaminato il corpo di Paola Schiffino, 86 anni, uccisa dal figlio psicopatico Angelo Dessì, 56 anni, dopo una lite casalinga. L’autopsia verrà eseguita oggi al Policlinico di Monserrato, ma quanto serviva alla Procura della Repubblica e alla Squadra mobile è già contenuto nel primo rapporto dello specialista. Stando alla ricostruzione degli investigatori è andata così: Angelo Dessì mangiava insieme alla madre al tavolo di cucina, quando tra i due è nata una discussione. Il figlio, in cure psichiatriche da anni ma finora mai violento, ha perso il controllo e impugnato un coltello da cucina ha letteralmente tempestato di colpi la madre. La donna ha cercato di difendersi, proteggendosi con le braccia: lo dimostrano le ferite su vari punti degli arti superiori. Ma è riuscita soltanto ad attenuare la violenza di alcuni fendenti. Trafitta all’addome, Paola Schiffino ha probabilmente perso i sensi ed è stato allora che il 56 enne ha impugnato un altro coltello per infierire ancora sulla madre. La polizia ha trovato la seconda lama appoggiata sul petto della vittima, che all’ingresso degli agenti era ormai priva di vita. Conclusa l’aggressione, Angelo è andato in camera e si è seduto sul letto. Subito dopo le telefonate col fratello Andrea («ho ammazzato mamma») e l’arrivo dei medici del 118, degli agenti del commissariato di Quartu e della squadra mobile di Cagliari, con l’assassino che gridava frasi sconnesse manifestando uno stato di salute mentale molto precario.
Angelo Dessì è ancora piantonato al reparto di psichiatria dell’ospedale Santissima Trinità, nelle prossime ore il pm Alessandro Pili disporrà una perizia d’ufficio per stabilire se le condizioni dell’uomo sono compatibili con la detenzione in carcere o dovrà essere trasferito in una struttura specializzata. L’accusa resta di omicidio volontario.
Angelo Dessì è ancora piantonato al reparto di psichiatria dell’ospedale Santissima Trinità, nelle prossime ore il pm Alessandro Pili disporrà una perizia d’ufficio per stabilire se le condizioni dell’uomo sono compatibili con la detenzione in carcere o dovrà essere trasferito in una struttura specializzata. L’accusa resta di omicidio volontario.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
