La Nuova Sardegna

Continuità, scontro Enac Regione

di Paoletta Farina
Continuità, scontro Enac Regione

Riggio: Cagliari rischia il ritorno al libero mercato. Careddu: presto la nuova gara

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CAGLIARI. Il caso della Ct1 zoppa, con Cagliari tagliata fuori dai collegamenti scontati con Roma e Milano, si complica. Nell’aula della commissione lavori pubblici del Senato, il presidente dell’Enac – l’ente che gestisce il traffico aereo – ha detto: «L’Unione europea è contraria alla proroga se anche il secondo bando, annunciato dalla Regione, dovesse andare deserto. Non solo: Bruxelles ha detto no anche all’affidamento provvisorio e d’urgenza come ipotizzato dalla giunta ». Per il presidente Vigo Riggio, a questo punto, il rischio è questo: «Da novembre in poi, quando scadrà la vecchia Ct1, su Cagliari potrebbe ritornare il libero mercato senza più un contratto in grado di garantire ai passeggeri sardi le tariffe agevolate». Come se non bastasse, ha aggiunto: «Prima di un anno, stando ai regolamenti europei, non potrà esserci neanche una nuova gara dopo quei dodici mesi di mercato senza limitazioni». Un disastro, insomma. Ma anche una doccia fredda per la Regione, che ha provato a replicare con l’assessore ai trasporti Carlo Careddu: «È assurdo constatare che l’Enac invece di schierarsi con la Sardegna per cercare le giuste soluzioni, sollevi dubbi in contesti dove tra l’altro non possiamo neanche replicare». Perché, sempre secondo Careddu, il nuovo bando sarà pubblicato a settembre e questa volta – è l’assicurazione – non andrà deserto. «Abbiamo concluso – è scritto in un comunicato dell’assessorato – le consultazioni con diverse compagnie aeree e raccolto i suggerimenti che ci sono stati proposti per correggere il vecchio capitolato». Stando alle previsioni della Regione, in altre parole, a settembre almeno Alitalia, che ha disertato la prima gara, dovrebbe presentare le offerte per voli in continuità territoriale da Cagliari, ma potrebbero arrivare anche le proposte di Meridiana e Blue Air, che stanno per aggiudicarsi le rotte da Olbia e da Alghero. Anche se – sempre nell’aula della commissione del Senato – il direttore dell’Enac, Alessio Quaranta, ha lanciato un secondo allarme: «Alle gare per la continuità territoriale se non partecipano le compagnie di bandiera, è difficile che altre si facciano avanti». Dunque: se Alitalia dovesse bruciare per la seconda volta la gara, il libero mercato diventerebbe inevitabile. Solo l’ipotesi ha scatenato subito la reazione del senatore Luciano Uras di Campo progressista; «Se dovesse essere cancellata la Ct1 da e per Cagliari, mi dimetterei immediatamente da Palazzo Madama». Per poi puntare il dito contro la Regione: «Abbiamo avuto la certezza purtroppo – ha detto – che la prima gara è stata un fallimento e anzi potrebbe addirittura far fallire la Sardegna, che non può essere trasformata in una prigione neanche dall’inefficienza della giunta regionale. Ora abbiamo tutti un dovere: trovare la soluzione prima di novembre o sarà un disastro». Anche per il consigliere regionale Francesco Agus, Campo progressista, «Questo nuovo cortocircuito fra la Regione e l’Enac è preoccupante e non promette nulla di buono. Servono interventi immediati per evitare il taccolo del sistema trasporti». Ad attaccare, infine, la giunta a testa bassa è l’ex governatore e coordinatore di Forza Italia Ugo Cappellacci: «Dopo aver cancellato la Ct2, Pigliaru è riuscito a sfasciare anche la Ct1. A questo punto per evitare di provocare altri disastri, dovrebbe chiedere scusa e andare a casa».

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