Filippo, 6 anni, sfila con il nonno e il babbo
Nonno pastore, babbo pastore e «da grande anch’io vorrò fare lo stesso». Non per necessità, perché Filippo, sei anni, azienda familiare a Sanluri, sostiene che la sua è «una scelta di vita». Lo dice...
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Nonno pastore, babbo pastore e «da grande anch’io vorrò fare lo stesso». Non per necessità, perché Filippo, sei anni, azienda familiare a Sanluri, sostiene che la sua è «una scelta di vita». Lo dice con la stessa sicurezza con cui, un attimo dopo, fa sapere: «La politica non può dimenticarsi di noi pastori. Se lo fa, sbaglia». È sempre lui il tamburino instancabile in testa al corteo del Movimento pastori. Tutti dieci nella pagella della Prima elementare, è orgoglioso di aver dato una gioia a nonno Ermenegildo, che ha 800 pecore: «Sono qui per lui», dice dopo aver sfilato in gambali, pantaloni velluto Visconti su misura e coppola. Fa un’infinità di cose ogni giorno: computer, libri, karate e musica. Però nulla gli può far cambiare idea: «Voglio laurearmi ma per far diventare ancora più bella e grande la nostra azienda». Ha fatto roteare le bacchette dall’inizio alla fine, per ore senza tradire mai la stanchezza, perché «nonno e babbo Graziano ogni giorno si alzano alle 5 del mattino e quando sarà grande lo farò anch’io».
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