Camere di commercio: nell’isola saranno tre
Nuoro autonoma, deroga per Sassari, Oristano accorpata a Cagliari: entro l’8 il via libera del Ministero
SASSARI. È finita come tutti si auguravano, dopo le polemiche dei giorni scorsi e le fughe in avanti che secondo qualcuno potevano mettere in pericolo equilibri delicatissimi. È andata bene, perché la Sardegna manterrà 3 delle 4 attuali Camere di commercio: il taglio previsto dalla riforma, con la riduzione degli enti camerali da 105 a 60, nell’isola farà meno male che altrove.
Il risultato positivo arriva dalla Conferenza Stato-Regioni, che ha accolto la proposta formulata a suo tempo dal presidente Francesco Pigliaru. Il governatore aveva suggerito l’accorpamento dell’ente di Oristano a Cagliari, con la nascita della nuova Camera di commercio Cagliari-Oristano, e il mantenimento dei due enti di Nuoro – in quanto area montana e isolana in deficit di infrastrutture di collegamento – e di Sassari, area frontaliera diretta con la Francia e avente condizioni geo-economiche per le quali possa essere valutata la deroga appositamente prevista dalla normativa vigente».
Proposta accolta, come sottolinea con soddisfazione l’assessore agli Affari generali Filippo Spanu, che ha partecipato alla seduta della conferenza Stato Regioni. A giocare in favore di Sassari e Nuoro è stato anche il fatto che «entrambe le Camere godono anche di un equilibrio economico e finanziario tra i migliori del sistema italiano», aggiunge l’assessore Spanu. «Attraverso questa conformazione sarà possibile avere una sede regionale di Unioncamere che, nell’idea dell’Amministrazione regionale, dovrà garantire un forte coordinamento tra le azioni intraprese dal sistema camerale e le politiche imprenditoriali sull’impresa portate avanti dalla Regione».
Ora si attende la decisione definitiva, con il decreto del Ministero atteso entro l’8 agosto. Ma la strada per le Camere di commercio isolane appare in discesa. Se la normativa fosse stata applicata alla lettera, tra i quattro enti sarebbe sopravvissuto solo Cagliari grazie al numero di imprese iscritte. Il numero fissato dalla legge è 75mila: Cagliari ne ha 83.444, segue Sassari con 68.127, terza Nuoro con 33.057, la più piccola è Oristano con 16.701. Grazie agli accorpamenti e alla difesa di specificità territoriali (per Nuoro) e agli scambi con regioni transfrontaliere (per Sassari) è arrivata la soluzione che tutti si auguravano. (si. sa.)
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