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Regione, caccia ai 35 milioni per i pastori

Regione, caccia ai 35 milioni per i pastori

Dopo la manifestazione Pigliaru al lavoro per reperire i fondi. In programma una visita al ministero

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CAGLIARI. L’impegno con i pastori è ufficiale, ma ora c’è il lavoro più grosso e complicato: recuperare gli altri 35 milioni annunciati per far fronte all’emergenza siccità. Davanti al Movimento in piazza, il governatore Francesco Pigliaru è stato sincero: «Non sarà facile trovare quei soldi, ma l’impegno sarà massimo e in pochi giorni potremmo trovare la soluzione giusta». Forse sin dall’inizio della prossima settimana e in due tappe. La prima sarà questa: martedì è in agenda un vertice di maggioranza fra il presidente della Regione, gli assessori Raffaele Paci, bilancio, e Pier Luigi Caria, agricoltura, più i capigruppo della coalizione. In quella riunione, i conti saranno passati al setaccio per capire quanti milioni possono essere ancora strizzati da un bilancio già abbastanza blindato fra sanità, spese fisse e budget assegnati ai diversi assessorati. L’obiettivo dichiarato non dovrebbe allontanarsi troppo da questa sintesi: non ci saranno tagli altrove per dare i soldi ai pastori, ma dovrà esserci semmai una nuova distribuzione delle spese. Il secondo appuntamento decisivo della prossima settimana dovrebbe essere invece questo: Pigliaru andrà a Roma per chiedere al governo risorse economiche in più e quindi rilanciare, con forza, anche la vertenza sugli accantonamenti. Basterebbe che lo Stato sbloccasse una piccola parte dei milioni destinati a risanare il debito pubblico nazionale, sono oltre settecento quelli che la Sardegna s’è vista negare quest’anno, per dire con assoluta certezza: «Abbiano trovato i soldi per l’emergenza nelle campagne». Che lo Stato debba sostenere la Sardegna è l’appello lanciato dal consigliere regionale Pierfranco Zanchetta dell’Upc: «Non possiamo essere lasciati soli – scrive – in questa lotta per la sopravvivenza». Ma Attilio Dedoni, capogruppo dei Riformatori e quindi all’opposizione è sicuro invece che «Roma continuerà a voltare la faccia davanti alle richieste della Sardegna e lo farà perché finora la giunta Pigliaru mai si è opposta agli scippi finanziari». Dai banchi della maggioranza però c’è chi mette le mani avanti. Per Paolo Maninchedda, presidente del Partito dei sardi, «attenzione – è una sintesi dell’editoriale sul blog Sardegna e libertà – a non essere ancora una volta sballottati fra le manifestazioni della Coldiretti e del Movimento pastori». Ancora più duro il commento di Antonio Solinas del Pd: «Non credo che un governo all’altezza del proprio ruolo possa decidere sull’onda emotiva di un corteo, ma debba essere invece capace di programmare». Infine, Forza Italia, con il capogruppo Pietro Pittalis: «Vigileremo con molta attenzione perché la giunta mantenga il giuramento fatto davanti ai pastori».

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