Bonifiche ferraresi
Marchio di qualità per i prodotti
Accordo con Legambiente per l’azienda che ha rilevato Sbs
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ARBOREA. I prodotti della Bonifiche Ferraresi in linea coi requisiti del disciplinare di Legambiente per l’agricoltura italiana di qualità (Laiq) avranno il marchio dell'associazione. È una delle implicazioni del protocollo tra la associazione ambientalista e la maggiore azienda agricola italiana presentato Festambiente a Rispescia (Grosseto). Bonifiche Ferraresi, quotata in Borsa, ha 6.500 ettari di superficie agricola utilizzata e da tempo ha intrapreso un percorso di conversione al biologico, diventando l'azienda agricola che in Europa vi dedica la maggiore superficie.
Parte di questi terreni si trovano nell’Oristanese, a Arborea, e sono il frutto della liquidazione di una parte del patrimonio della vecchia Società bonifiche sarde. A febbraio Bonifiche ferraresi ha acquistato dalla Regione, con un investimento di 9,5 milioni di euro, circa mille ettari di terreni, un centro aziendale, composto di fabbricati, impianti, macchinari e attrezzature.
Tra i progetti di Bf c'è di portare sugli scaffali un suo marchio. «Con questo protocollo - ha spiegato Rossella Muroni, presidente Legambiente - vogliamo dare concretezza alla condivisione di obiettivi e valori legati ad un'agricoltura di qualità». La scelta della presenza del marchio Legambiente per Federico Vecchioni, ad di Bf, permetterà «non solo la valorizzazione qualitativa degli alimenti ma rappresenterà un ulteriore elemento a garanzia per gli stessi consumatori».
Parte di questi terreni si trovano nell’Oristanese, a Arborea, e sono il frutto della liquidazione di una parte del patrimonio della vecchia Società bonifiche sarde. A febbraio Bonifiche ferraresi ha acquistato dalla Regione, con un investimento di 9,5 milioni di euro, circa mille ettari di terreni, un centro aziendale, composto di fabbricati, impianti, macchinari e attrezzature.
Tra i progetti di Bf c'è di portare sugli scaffali un suo marchio. «Con questo protocollo - ha spiegato Rossella Muroni, presidente Legambiente - vogliamo dare concretezza alla condivisione di obiettivi e valori legati ad un'agricoltura di qualità». La scelta della presenza del marchio Legambiente per Federico Vecchioni, ad di Bf, permetterà «non solo la valorizzazione qualitativa degli alimenti ma rappresenterà un ulteriore elemento a garanzia per gli stessi consumatori».
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