Uccide la suocera 87enne poi ferisce sua moglie
di Kety Sanna
Antonio Fanni è piantonato in ospedale. La gelosia all’origine della lite
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INVIATO A BAUNEI. Ha ucciso a coltellate la suocera e ferito la moglie con la stessa arma. Un raptus di follia in un caldo pomeriggio di agosto, ha trasformato una villetta nella parte alta di Santa Maria Navarrese, frazione di Baunei, nel teatro di una tragedia e, Antonio Fanni, meccanico di 69 anni, in un feroce omicida.
Erano le 13,30 quando nella casetta su un piano in via S’Olidone Longu è scoppiata una lite tra marito e moglie, forse per gelosia. Tra Antonio Fanni e Mariella Melis, casalinga di 67 anni sarebbero volate parole pesanti. In quel momento, nella sala da pranzo, era presente anche l’anziana madre della donna, Anna Melis di 87 anni, che avrebbe tentato di prendere le difese della figlia. In preda a una rabbia cieca, Antonio Fanni, afferrato un coltello da cucina, si sarebbe dapprima scagliato contro la suocera ferendola con più fendenti in diverse parti del corpo. La donna avrebbe cercato di sfuggire alla follia del genero trovando rifugio nella camera da letto, ma lì sarebbe stata raggiunta e finita con un colpo alla gola. Profondo. Mortale.
Quindi Antonio Fanni avrebbe colpito la moglie che aveva cercato di fermarlo. Ferita al capo e alla gola la casalinga è però riuscita però a chiedere aiuto. Ha afferrato il telefono e disperata ha chiamato l’ultimo numero presente in rubrica. Ha chiesto che qualcuno la salvasse. Dall’altro capo del cellulare il figlio Sergio che sentendo le urla disperate della madre ha capito subito che a casa era successo qualcosa di terribile. La comunicazione però tra i due si è interrotta poco dopo. Il giovane (uno dei cinque figli della coppia), in preda al panico ha chiamato quindi uno zio che ha dato l’allarme al 118 e ai carabinieri della stazione del paese, mentre lui raggiungeva la casa dei genitori nella parte alta del paese. L’ambulanza è arrivata poco dopo insieme a polizia e carabinieri. Mariella Melis è stata caricata e trasportata immediatamente all’ospedale di Lanusei. La donna ha riportato ferite gravi ma non è in pericolo di vita. Anche per il marito è stato necessario il ricovero perché nel corso della colluttazione si è ferito a una coscia.
Ora si trova piantonato in un reparto dell’ospedale di Nostra Signora della Mercede in stato di fermo sorvegliato dai carabinieri della compagnia di Lanusei coordinati dal capitano Claudio Paparella e i colleghi del nucleo investigativo del comando provinciale, guidati dal maggiore Marco Keten. A emettere il fermo di indiziato di omicidio il sostituto procuratore della Repubblica del tribunale ogliastrino, Nicola Giua Marassi. L’uomo è accustato di avere ucciso la suocera e tentato di uccidere la moglie. Non si esclude che l’uomo, cardiopatico e affetto da Alzheimer, nelle prossime ore venga sottoposto a perizia psichiatrica.
Nel giardino su cui si affaccia la villetta con vista sulla costa di Santa Maria Navarrese c’era ancora l’auto di Antonio Fanni parcheggiata sul lato del vialetto. Il meccanico l’aveva usata la mattina per rientrare dall’orto, a valle dell’abitato.
Nessun segno all’esterno della casa poteva far immaginare la terribile scena che familiari e inquirenti hanno trovato una volta all’interno dell’abitazione. Intorno a loro macchie di sangue ovunque e a terra, in mezzo alla stanza da letto, il corpo senza vita dell’anziana donna.
La casa della coppia è stata sottoposta a sequestro. Ieri pomeriggio gli uomini della rilievi del comando provinciale di Nuoro hanno lavorato per ore nella villetta dell’orrore con l’intento di riunire i tasselli di una tragedia per tutti assolutamente inspiegabile.
Sequestrato il coltello ancora insanguinato col quale Antonio Fanni ha ucciso la suocera e ha poi usato per ferire la moglie.
Ma, per gli investigatori, fondamentale sarà poter sentire nelle prossime ore il racconto della donna scampata alla furia del marito per ricostruire la trama di questa drammatica vicenda. Si indaga sui motivi che hanno portato il meccanico, originario di Tortolì ma da oltre 40 anni residente a Santa Maria Navarrese, trasformarsi da uomo mite qual’era in violento, anche se prende corpo il movente passionale. All’esterno i familiari di Antonio Fanni e Mariella Melis, ancora storditi dalla notizia, si chiedevano infatti perchè fosse successo.
La loro era una famiglia tranquilla, come tante altre, senza problemi particolari che ieri però, all’improvviso, si è vista catapultare in un incubo. In un film dell’orrore.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Erano le 13,30 quando nella casetta su un piano in via S’Olidone Longu è scoppiata una lite tra marito e moglie, forse per gelosia. Tra Antonio Fanni e Mariella Melis, casalinga di 67 anni sarebbero volate parole pesanti. In quel momento, nella sala da pranzo, era presente anche l’anziana madre della donna, Anna Melis di 87 anni, che avrebbe tentato di prendere le difese della figlia. In preda a una rabbia cieca, Antonio Fanni, afferrato un coltello da cucina, si sarebbe dapprima scagliato contro la suocera ferendola con più fendenti in diverse parti del corpo. La donna avrebbe cercato di sfuggire alla follia del genero trovando rifugio nella camera da letto, ma lì sarebbe stata raggiunta e finita con un colpo alla gola. Profondo. Mortale.
Quindi Antonio Fanni avrebbe colpito la moglie che aveva cercato di fermarlo. Ferita al capo e alla gola la casalinga è però riuscita però a chiedere aiuto. Ha afferrato il telefono e disperata ha chiamato l’ultimo numero presente in rubrica. Ha chiesto che qualcuno la salvasse. Dall’altro capo del cellulare il figlio Sergio che sentendo le urla disperate della madre ha capito subito che a casa era successo qualcosa di terribile. La comunicazione però tra i due si è interrotta poco dopo. Il giovane (uno dei cinque figli della coppia), in preda al panico ha chiamato quindi uno zio che ha dato l’allarme al 118 e ai carabinieri della stazione del paese, mentre lui raggiungeva la casa dei genitori nella parte alta del paese. L’ambulanza è arrivata poco dopo insieme a polizia e carabinieri. Mariella Melis è stata caricata e trasportata immediatamente all’ospedale di Lanusei. La donna ha riportato ferite gravi ma non è in pericolo di vita. Anche per il marito è stato necessario il ricovero perché nel corso della colluttazione si è ferito a una coscia.
Ora si trova piantonato in un reparto dell’ospedale di Nostra Signora della Mercede in stato di fermo sorvegliato dai carabinieri della compagnia di Lanusei coordinati dal capitano Claudio Paparella e i colleghi del nucleo investigativo del comando provinciale, guidati dal maggiore Marco Keten. A emettere il fermo di indiziato di omicidio il sostituto procuratore della Repubblica del tribunale ogliastrino, Nicola Giua Marassi. L’uomo è accustato di avere ucciso la suocera e tentato di uccidere la moglie. Non si esclude che l’uomo, cardiopatico e affetto da Alzheimer, nelle prossime ore venga sottoposto a perizia psichiatrica.
Nel giardino su cui si affaccia la villetta con vista sulla costa di Santa Maria Navarrese c’era ancora l’auto di Antonio Fanni parcheggiata sul lato del vialetto. Il meccanico l’aveva usata la mattina per rientrare dall’orto, a valle dell’abitato.
Nessun segno all’esterno della casa poteva far immaginare la terribile scena che familiari e inquirenti hanno trovato una volta all’interno dell’abitazione. Intorno a loro macchie di sangue ovunque e a terra, in mezzo alla stanza da letto, il corpo senza vita dell’anziana donna.
La casa della coppia è stata sottoposta a sequestro. Ieri pomeriggio gli uomini della rilievi del comando provinciale di Nuoro hanno lavorato per ore nella villetta dell’orrore con l’intento di riunire i tasselli di una tragedia per tutti assolutamente inspiegabile.
Sequestrato il coltello ancora insanguinato col quale Antonio Fanni ha ucciso la suocera e ha poi usato per ferire la moglie.
Ma, per gli investigatori, fondamentale sarà poter sentire nelle prossime ore il racconto della donna scampata alla furia del marito per ricostruire la trama di questa drammatica vicenda. Si indaga sui motivi che hanno portato il meccanico, originario di Tortolì ma da oltre 40 anni residente a Santa Maria Navarrese, trasformarsi da uomo mite qual’era in violento, anche se prende corpo il movente passionale. All’esterno i familiari di Antonio Fanni e Mariella Melis, ancora storditi dalla notizia, si chiedevano infatti perchè fosse successo.
La loro era una famiglia tranquilla, come tante altre, senza problemi particolari che ieri però, all’improvviso, si è vista catapultare in un incubo. In un film dell’orrore.
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