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Urbanistica, incontro tra Soru e Pigliaru

Urbanistica, incontro tra Soru e Pigliaru

Il governatore e il leader Pd hanno parlato della legge e degli articoli contestati nel testo della giunta

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CAGLIARI. Dallo scontrarsi a distanza per giorni e giorni sulle colonne dei giornali fino all’inaspettato faccia a faccia sull’argomento che finora più di altri ha diviso Francesco Pigliaru e Renato Soru: l’urbanistica. Il presidente e l’ex presidente si sono incontrati a Villa Devoto, in un lunedì più o meno calmo sul fronte di quello che sarà il futuro governo del territorio. Il vertice a due doveva restare segreto, ma la notizia è trapelata anche se si sa molto poco degli argomenti messi sul tavolo da una parte e dall’altra. Certo, ed è questa la seconda indiscrezione, dovrebbe essere stato un vertice molto tecnico ma per forza di cose scivolato ben presto anche sulla politica. Per due motivi almeno. Il primo: la giunta, si sa, ha presentato un disegno di legge su come dovrebbero cambiare dall’anno prossimo le regole dell’urbanistica e l’area Soru, con i consiglieri regionali Salvatore Demontis e Alessandro Collu, la sua. Fra le due bozze ci sono diversi punti di contatto, ad esempio il bonus del 25 per cento destinato agli alberghi nei 300 metri dal mare, ma anche molti articoli contrapposti. A cominciare da quello che, secondo il testo della giunta, prevede alcune possibili deroghe al Piano paesaggistico regionale nel caso in cui siano presentati “progetti ecosostenibili di grande valenza economica e sociale”, mentre i soriani sostengono che comunque il Ppr mai può e dovrà essere messo in discussione. Il secondo motivo dell’incontro potrebbe essere stato questo: si sa che, in questi giorni, Pigliaru è rimasto contrariato dagli attacchi in cui è passato come «un cementificatore» sulla stampa nazionale e in cui fra gli intervistati a sostegno di un’accusa lanciata ai quattro venti c’era quasi sempre proprio Soru. Per questo fra i due un chiarimento, stavolta politico, era doveroso se non necessario. Come sia finito il faccia a faccia è rimasto un segreto, anche se pare che Soru abbia apprezzato – però non si sa se condiviso – la correzione voluta dal governatore sui grandi progetti. Cioè è quella in cui, come ha annunciato l’assessore Cristiano Erriu in un convegno a Sassari, a decidere non sarà più la giunta, com’è scritto nella bozza originale, ma il Consiglio regionale. È una correzione non da poco, perché di fatto dovrebbe ridurre al minimo la discrezionalità finora lasciata, seppure solo in ipotesi, al potere esecutivo e «trasferire invece la decisione in carico a chi è stato eletto». Per quanto riguarda la questione delicata dei bonus nelle volumetrie da concedere agli alberghi nei 300 metri, Pigliaru e Soru avrebbero concordato che dovrà esserci comunque una soglia massima negli ampliamenti. Sia nella costruzione dei servizi destinati – come prevede sia la bozza della giunta che quella dei consiglieri regionali soriani – ad allungare la stagione oltre i soliti due-tre mesi estivi e sia nei bonus destinati a migliorare gli standard dell’offerta turistica. Forse nei prossimi giorni si comincerà a capire come s’è concluso il vertice: con una stretta di mano, o con l’ennesimo strappo? Però c’è già chi dice: «La prima ipotesi è quella più probabile». (ua)

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