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«Ecco i soldi per i pastori» 35 milioni dalla maggioranza

«Ecco i soldi per i pastori» 35 milioni dalla maggioranza

Nel vertice trovato l’accordo. Nessun taglio, le risorse arriveranno dal Bilancio Ma Congiu, Pds, è contrario: si potevano usare i soldi del Piano di sviluppo rurale

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CAGLIARI. I 30-35 milioni promessi ai pastori saranno tutti soldi della Regione. Non c’è il tempo per chiederli a Roma, soprattutto dopo che la giunta ha annunciato in piazza: «La nostra risposta alle vostre emergenze arriverà al massimo entro poche settimane», mentre qualunque trattativa con il governo sarebbe stata di certo molto più lunga. Allora, ecco la soluzione, con cui si è concluso il vertice di maggioranza, convocato a sei giorni dalla manifestazione a Cagliari del Movimento pastori. I milioni in più arriveranno dai capitoli di spesa sovradimensionati del bilancio della Regione. Per essere ancora più chiari: non ci saranno risorse tolte da una parte per essere messe in questa sorta di nuovo salvadanaio destinato ai pastori. Saranno travasati solo gli stanziamenti non ancora impegnati dai diversi assessorati, o quelli che difficilmente potranno essere spesi entro la fine dell’anno. Dunque, dovrebbe essere un trasferimento indolore, con i capitoli di spesa già individuati, o quasi individuati, anche se la parola definitiva spetterà all’assessorato al bilancio, ci sono ancora molti calcoli da fare, e ai direttori generali degli assessorati, che hanno sempre sotto mano quanto finora è stato speso del budget assegnato con la Finanziaria di quest’anno.

Vertice affollato. Alla convocazione hanno risposto tutti i capigruppo di maggioranza, meno Gianfranco Congiu del Pds, che poi dirà: «Non sono stato convocato – anche se sarà smentito da Pietro Cocco del Pd «l’ho chiamato più volte al telefonino, non era raggiungibile» – e comunque non sono d’accordo su quanto è stato deciso dal resto della coalizione», sono state le parole definitive di chi non era presente. A parte lo strappo con il Partito dei sardi, intorno al tavolo si sono ritrovati il presidente della Regione Francesco Pigliaru, che dopo una mezz’ora lascerà l’incontro per un impegno istituzionale a Villa Devoto, gli assessori Pier Luigi Caria (agricoltura) e Raffaele Paci (bilancio), i presidenti delle commissioni enti locali, bilancio e attività produttive, nell’ordine Francesco Agus di Campo progressista, e i dem Franco Sabatini e Luigi Lotto, più i capigruppo Anna Maria Busia (Misto), Pietro Cocco (Pd), Antonio Gaia (Upc-Psi) e Daniele Cocco (Mdp). L’incontro è durato più di tre ore.

Lavoro certosino. Pigliaru l’aveva detto ai pastori: «Non sarà facile trovare le risorse, ma c’impegneremo al massimo». E l’impegno c’è stato, con uno studio definito «molto attento» di tutte le voci del bilancio, in particolare delle cosiddette spese correnti, fino a individuare quella che potrebbe essere la strada per recuperare i 35 milioni che ancora mancano, 15 sono stati stanziati dal Consiglio con l’operazione de minimis di martedì scorso, per arrivare ai 50 milioni promessi e destinati ad acquistare il foraggio che scarseggia negli ovili per colpa della siccità.

Comunicato congiunto. Firmato dalla delegazione del centrosinistra, c’è scritto: «A stretto contatto con gli uffici regionali è cominciato un minuzioso e articolato lavoro per individuare dove reperire le risorse necessarie evitando tagli di qualunque natura rispetto agli impegni già presi». Lavoro – è precisato in un altro passaggio – che dovrà concludersi «nel più breve tempo possibile con la presentazione in aula e l’approvazione del disegno di legge che stanzia i finanziamenti straordinari». Proprio sui tempi qualcosa è stato precisato alla fine del vertice: subito dopo Ferragosto dovrebbe arrivare la risposta degli uffici chiamati in causa e quindi la necessaria leggina dovrebbe essere licenziata dal Consiglio entro la prima settimana di settembre.

Non sono d’accordo. A parte il cortocircuito sull’essere stato e meno convocato, Gianfranco Congiu per il Partito dei sardi ha detto: «Prima di stravolgere il bilancio, la maggioranza farebbe bene a sollecitare l’assessore all’agricoltura di utilizzare i troppi milioni non ancora spesi del Piano di sviluppo rurale». (ua)

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