Il caldo uccide di nuovo 68enne muore a Lanusei
di Giusy Ferreli
Pensionato trovato privo di vita nella propria casa: era deceduto da due giorni Domani sera l’arrivo del maestrale concederà uno stop all’estate-incubo
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LANUSEI. Il caldo killer di questi giorni continua a mietere vittime. L'afa che da settimane stringe in una morsa infuocata l'intera Sardegna è stata fatale a un pensionato di Lanusei, Giorgio Aresu, di 68 anni. L'uomo è stato rinvenuto ieri mattina privo di vita, riverso nei pavimenti della sua abitazione di via Siccardi. L’uomo viveva da solo in una casetta del centro storico e da tempo era seguito dagli operatori del Centro di salute mentale della Assl di Lanusei ma non dai servizi sociali. A dare l’allarme poco dopo le 8,30 la donna che si occupava di tenere in ordine il suo appartamento.
Sul posto, una volta scattato l'allarme è intervenuta un’ambulanza del 118 e gli agenti del commissariato di polizia di Lanusei. Il medico che ha effettuato una prima ispezione sul corpo di Aresu ha confermato le cause naturali del decesso. Un arresto cardiocircolatorio dovuto, tra le altre cose alla calura di questi giorni, è stato fatale all’uomo. La sua morte, secondo una prima valutazione, risalirebbe ad almeno due giorni prima il rinvenimento del corpo sul quale non verrà effettuata l'autopsia, tanto è chiara la causa della morte. La salma di Aresu, molto benvoluto in città e che prima della pensione aveva svolto le mansioni di ufficiale giudiziario, nella mattinata è stata trasferita nella camera mortuaria dell’ospedale cittadino in attesa dei funerali.
Si tratta dell’ennesimo decesso con buone probabilità ascrivibile all’ondata di caldo che ha colpito l’isola in queste settimane e che negli ultimi giorni ha colpito in maniera particolarmente feroce mettendo in crisi soprattutto le persone con l’organismo più fragile, come appunto chi non è più giovanissimo.
Per fortuna gli esperti del meteo confermano che già da stanotte si dovrebbe cominciare a respirare dopo alcune giornate tristemente indimenticabili. La giornata di oggi sarà ancora caratterizzata da caldo anche molto intenso, specialmente nelle aree interne e in particolare in quelle meridionali dove si potranno toccare anche i 40 gradi ma quelli percepiti potranno essere anche 43-44 nelle ore centrali.
Ma nella serata l’arrivo di folate di vento di maestrale comincerà a smorzare in maniera decisa il Grande Caldo che nei giorni scorsi ha spinto qualcuno a paragonare le temperature di diverse località anche sarde a quelle di Paesi nelle quali sono la norma, come Arabia Saudita e Kuwait mostrando come non ci fosse alcuna differenza, ad esempio, tra i 42 gradi di Alghero e La Mecca. Saranno mossi o molto mossi il mare e il canale di Sardegna, così come il Tirreno occidentale. E per i bagnanti sarà il momento di evitare follie e ricordarsi che c’è una bella differenza tra un tuffo in piscina e uno in un litorale esposto a pericolose e imprevedibili correnti. Giovedì e venerdì il cielo sarà irregolarmente nuvoloso. Le temperature subiranno un deciso calo. I venti soffieranno deboli o moderati sempre da nord-ovest con rinforzi sulle Bocche di Bonifacio. I mari saranno molto mossi o agitati. Ma l’estate non sembrerà più un incubo.
Sul posto, una volta scattato l'allarme è intervenuta un’ambulanza del 118 e gli agenti del commissariato di polizia di Lanusei. Il medico che ha effettuato una prima ispezione sul corpo di Aresu ha confermato le cause naturali del decesso. Un arresto cardiocircolatorio dovuto, tra le altre cose alla calura di questi giorni, è stato fatale all’uomo. La sua morte, secondo una prima valutazione, risalirebbe ad almeno due giorni prima il rinvenimento del corpo sul quale non verrà effettuata l'autopsia, tanto è chiara la causa della morte. La salma di Aresu, molto benvoluto in città e che prima della pensione aveva svolto le mansioni di ufficiale giudiziario, nella mattinata è stata trasferita nella camera mortuaria dell’ospedale cittadino in attesa dei funerali.
Si tratta dell’ennesimo decesso con buone probabilità ascrivibile all’ondata di caldo che ha colpito l’isola in queste settimane e che negli ultimi giorni ha colpito in maniera particolarmente feroce mettendo in crisi soprattutto le persone con l’organismo più fragile, come appunto chi non è più giovanissimo.
Per fortuna gli esperti del meteo confermano che già da stanotte si dovrebbe cominciare a respirare dopo alcune giornate tristemente indimenticabili. La giornata di oggi sarà ancora caratterizzata da caldo anche molto intenso, specialmente nelle aree interne e in particolare in quelle meridionali dove si potranno toccare anche i 40 gradi ma quelli percepiti potranno essere anche 43-44 nelle ore centrali.
Ma nella serata l’arrivo di folate di vento di maestrale comincerà a smorzare in maniera decisa il Grande Caldo che nei giorni scorsi ha spinto qualcuno a paragonare le temperature di diverse località anche sarde a quelle di Paesi nelle quali sono la norma, come Arabia Saudita e Kuwait mostrando come non ci fosse alcuna differenza, ad esempio, tra i 42 gradi di Alghero e La Mecca. Saranno mossi o molto mossi il mare e il canale di Sardegna, così come il Tirreno occidentale. E per i bagnanti sarà il momento di evitare follie e ricordarsi che c’è una bella differenza tra un tuffo in piscina e uno in un litorale esposto a pericolose e imprevedibili correnti. Giovedì e venerdì il cielo sarà irregolarmente nuvoloso. Le temperature subiranno un deciso calo. I venti soffieranno deboli o moderati sempre da nord-ovest con rinforzi sulle Bocche di Bonifacio. I mari saranno molto mossi o agitati. Ma l’estate non sembrerà più un incubo.
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