sede di iglesias in crisi
Igea, confermato il licenziamento per 7 dipendenti
IGLESIAS. La società Igea Spa ha messo in atto un licenziamento collettivo di sette unità dichiarate eccedenti nella sede di Iglesias: 5 del servizio analisi ambientale che sarà soppresso ed...
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IGLESIAS. La società Igea Spa ha messo in atto un licenziamento collettivo di sette unità dichiarate eccedenti nella sede di Iglesias: 5 del servizio analisi ambientale che sarà soppresso ed esternalizzato e 2 dei servizi ausiliari. La notizia è scritta nero su bianco in una lettera inviata a sindacati ed enti e firmata dall’amministratore unico della società, Michele Caria, il 2 agosto anche se lo stesso amministratore, nell’intervista pubblicata ieri su La Nuova, ha dichiarato: «Non sta scritto da nessuna parte che ci saranno dei licenziamenti». Caria nella lettera precisa: «La società si trova nell’improrogabile necessità di porre in essere i licenziamenti collettivi per riduzione di personale nei confronti di sette dipendenti». Sulla questione è intervenuto il presidente dei Riformatori Sardi Roberto Frongia: «Probabilmente l’amministratore Caria ha firmato senza leggere la determinazione dove richiama le procedure di licenziamento. Igea è stata salvata dalla Regione considerato che non poteva far fallire una società che ha una missione strategica. Per il resto continuano a non fare ciò che dovrebbero: le bonifiche».
L’amministratore unico ha inoltre precisato nella lettera che per i sette dipendenti non ci sarà la possibilità di ricorrere alla Cassa integrazione perché non vi sarà la ripresa dell’attività produttiva e quindi l’impossibilità di garantire il rientro delle maestranze in azienda e non sarà possibile nemmeno per motivi di crisi aziendale o ristrutturazione.
«Mi chiedo – dice Fabio Enne della Cisl – che senso abbia licenziare questi dipendenti se poi la società bandisce concorsi e intende impegnare al suo interno i 120 lavoratori Ati Ifras. Igea lavori seguendo la sua missione: le bonifiche».
L’amministratore unico ha inoltre precisato nella lettera che per i sette dipendenti non ci sarà la possibilità di ricorrere alla Cassa integrazione perché non vi sarà la ripresa dell’attività produttiva e quindi l’impossibilità di garantire il rientro delle maestranze in azienda e non sarà possibile nemmeno per motivi di crisi aziendale o ristrutturazione.
«Mi chiedo – dice Fabio Enne della Cisl – che senso abbia licenziare questi dipendenti se poi la società bandisce concorsi e intende impegnare al suo interno i 120 lavoratori Ati Ifras. Igea lavori seguendo la sua missione: le bonifiche».
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