Incendi, lotta senza fine in Sardegna: ma arriva la nuova turbina
Una tecnologia quattro volte più efficace dei sistemi tradizionali
SASSARI. Un gigantesco rogo è divampato nel pomeriggio nella zona di Solanas, borgata marina del Comune di Sinnai, nell’hinterland di Cagliari. Le fiamme si sono avvicinate pericolosamente ad alcune abitazioni e i proprietari hanno scelto di allontanarsi per precauzione. Alimentato dal vento, il rogo si è propagato velocemente.
Nella zona di Solanas sono intervenute diverse squadre dei vigili del fuoco, della Protezione civile, del Corpo forestale e alcuni gruppi di volontari. A dare manforte al personale a terra ci hanno pensato due elicotteri della flotta regionale e un Canadair che hanno lanciato bombe d’acqua sul fronte del fuoco. Dopo le prime stime non sono stati registrati danni ad aziende o abitazioni e le fiamme sono state contenute dal lavoro degli specialisti dell’antincendio. Purtroppo, gli incendi hanno colpito anche in diverse altre zone dell’isola. Sempre nel cagliaritano un rogo è divampato nella zona di Maracalagonis: accanto alle squadre a terra è intervenuto un elicottero della flotta regionale. Un mezzo aereo ha dato una mano al personale impegnato ad estinguere un incendio divampato a Carbonia, nel Sulcis. Sono stati spenti, invece, i roghi di Arzana in Ogliastra, che ha visto l’impiego di un elicottero, e Galtellì, nel nuorese, dove sono dovuti intervenire due mezzi della flotta aerea regionale e un Canadair come è accaduto a Seui per un rogo che ha distrutto un bosco di conifere . Intanto, un nuovo strumento potrebbe essere l’asso nella manica dell’antincendio regionale.
Per contrastare i devastanti danni causati dalla fiamme alimentate dal grande caldo, EmiControls, azienda insediata nel Polo tecnologico di Trento e che fa riferimento a Polo Meccatronica, l’hub hi-tech di Trentino Sviluppo, propone l’utilizzo di una rivoluzionaria turbina antincendio che arriverà nei prossimi giorni in Sardegna e in Calabria per avviare la prima sperimentazione su vasti fronti di fuoco. La turbina, che per l'occasione sarà montata su due veicoli 4x4, è in grado di nebulizzare la poca acqua solitamente disponibile nei luoghi teatro di incendi, irradiando così sulle fiamme una nebbiolina che dovrebbe essere più efficace dei consueti strumenti di spegnimento utilizzati dai vigili del fuoco. Una tecnologia – secondo gli esperti – quattro volte più efficace dei sistemi tradizionali. «La macchina antincendi della Regione Sardegna – spiega l’assessore della Difesa dell’Ambiente, Donatella Spano – punta sempre di più sull’utilizzo di nuove tecnologie che garantiscano maggior successo negli interventi e più sicurezza per gli uomini impegnati a terra. Dopo l’ottima esperienza dell’investimento sul super Puma, oggi facciamo da territorio pilota nella sperimentazione della nuova turbina».
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