Sei consiglieri regionali: «Abbanoa è sotto esame»
CAGLIARI. Su Abbanoa «bisogna stare molto attenti dopo quanto hanno scritto l’Autorità garante della concorrenza e l’Autorità nazionale anticorruzione sull’affidamento in house del servizio idrico...
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CAGLIARI. Su Abbanoa «bisogna stare molto attenti dopo quanto hanno scritto l’Autorità garante della concorrenza e l’Autorità nazionale anticorruzione sull’affidamento in house del servizio idrico regionale». A scriverlo sono i consiglieri regionali Antonio Gaia e Pierfranco Zanchetta dell’Upc, Daniele Cocco. Mdp-Articolo 1, Roberto Deriu, Pd, Emilio Usula, Rossomori, e Anna Maria Busia di Campo progressista. Che in un’interpellanza, idirizzata al presidente della Regione, chiedono siano «annullati o sospesi tutti gli atti amministrativi e di gestione della società Abbanoa che non rientrano nell'ordinaria amministrazione, comprese le procedure relative agli appalti». Secondo i consiglieri del centrosinistra, cinque su sei fanno parte della maggioranza, l’unico esterno è Usula dei Rossomori, «è concreto il rischio che tutto quanto che non attiene l'ordinaria amministrazione, possa essere travolto dalle conseguenze della illegittimità dell'affidamento in house del servizio». Questo – è scritto nel testo dell’interpellanza – potrebbe accadere a causa dei procedimenti dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato e dell'Autorità nazionale anticorruzione. Procedimenti avviati perché «l’Egas, il soggetto col compito di controllo – scrivono i consiglieri regionali – vista l’attuale organizzazione non ha il necessario e sufficiente potere in grado di influenzare in modo determinante obiettivi strategici e decisioni rilevanti del soggetto sottoposto al controllo che è proprio Abbanoa».
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