La Nuova Sardegna

Col gommone sul molo 2 morti, ora l’inchiesta

di Stefano Ambu
Col gommone sul molo 2 morti, ora l’inchiesta

In 4 sul natante di sei metri si schiantano contro il frangiflutti a Sant’Elia Deceduti il pescatore Giovanni Putzu e il finanziere Nicola Sanna

4 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. Cagliari, città sul mare. E Sant'Elia, quartiere di pescatori affacciato proprio sul golfo. Quel frangiflutti che delimita il porticciolo del rione accanto allo stadio è sempre stato lì.

Ma una tragedia del genere non era mai successa, nessuno si ricorda un incidente del genere: un gommone che nella notte va a sbattere dritto proprio contro il muro di pietre tra le onde. Con un bilancio drammatico: due giovani morti sul colpo e due ragazze, che erano a bordo con loro, ricoverate in ospedale. Sotto choc, ma non in pericolo di vita.

Le vittime. Le vittime sono un sommozzatore cagliaritano di 34 anni, Giovanni Putzu, e un militare della Guardia di finanza in servizio a Palermo, Nicola Sanna, di 29. Ferite Claudia Mallica, cagliaritana, e Maria Bonfardeci anni, palermitana: entrambe di 27 anni. Sono finite tutte e due all'ospedale, una al Brotzu e l'altra al Marino. Che cosa sia successo è ancora da chiarire. Giocoforza- ma non poteva essere altrimenti- sono state aperte due inchieste, una penale e una amministrativa.

Sul primo fronte sarà fondamentale, una volta ristabilite, sentire la testimonianza delle due giovani superstiti. Il resto si può ipotizzare dallo scenario che si è presentato di fronte ai primi soccorritori, arrivati sul posto quando il rumore dello scontro del natante sulla barriera, mercoledì poco dopo le 22.30, ha messo in allarme tutto il quartiere. Un suono che si è sentito sino al Lazzaretto, distante qualche centinaio di metri. Decine di persone si sono riversate al porticciolo.

La prima immagine? Terrificante: un gommone semidistrutto infilato in mezzo alle rocce. Poi la macabra scoperta del primo corpo e la disperazione delle due ragazze che miracolosamente si sono salvate dallo schianto. L'altro cadavere è stato scoperto dai sub in acqua nelle prime operazioni di ricerca. Mentre sul posto ormai c'erano tutti: vigili del fuoco, carabinieri, capitaneria di porto, ambulanze. E familiari delle vittime.

La dinamica. Dinamica dell'incidente tutta ancora da decifrare. Putzu, sub ed esperto del luogo (lavorava proprio a pochi passi dal luogo dell'incidente) conosceva benissimo la zona e il suo mezzo. Insieme agli amici aveva preso il gommone a Marina Piccola per andare- come racconta il padre Michele ai giornalisti- ad ascoltare dal mare le note del musical Notre Dame de Paris, in programma mercoledì notte all'Arena Sant'Elia.

Una bella serata al fresco. Era già capitato qualche giorno prima in occasione del concerto dei Litfiba. Un gruppo affiatato: Nicola e Giovanni erano amici sin da ragazzini. E ogni volta che il finanziere tornava a Cagliari in licenza da Palermo era una festa. Mercoledì notte l'ennesima "uscita" insieme. Dopo la gita in barca di fronte all'Arena, il dramma.

Il gommone era probabilmente diretto verso l'ormeggio di Marina Piccola, sulla strada del ritorno. Ma la visuale forse non era buona come quella dei giorni precedenti: la luna era nascosta dalla nuvole. E, come segnalato dal padre di Giovanni dopo la tragedia, si è aggiunta un'altra circostanza: non c'era nessuno sul frangiflutti a pescare.

Sarebbe bastato un po' di movimento forse una torcia o lo schermo di un cellulare acceso per segnalare la presenza di un ostacolo. Proprio l'argomento illuminazione- la mattina dopo al porticciolo e nella adiacente spiaggetta a due passi dai palazzoni- è quello di cui si parla di più: chi guidava il gommone non ha visto, o ha visto solo all'ultimo momento, la barriera mortale che si è parata davanti.

L'imbarcazione su cui viaggiavano i quattro giovani è lunga 6-7 metri, con una chiglia in vetroresina e i tubolari in gomma, dotato di un motore da 200 cavalli. Forse chi era al timone ha perso le coordinate: era buio pesto e magari era convinto di trovarsi molto più lontano dalla riva e dalla barriera.

Le indagini. Due inchieste in corso per capire qualcosa in più. Una di carattere amministrativo, come previsto dall'articolo 578 del Codice della navigazione: servirà ad accertare le cause dell'incidente dal punto di vista tecnico, in modo anche da migliorare le condizioni di sicurezza.

Quella penale sarà indispensabile invece per capire se ci sono eventuali responsabilità. Anche perché chi guidava il gommone conosceva benissimo tutta la zona.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative